Storie Web venerdì, Novembre 6

Cinquanta statue, sette busti e due medaglioni dell’area monumentale dell’Albergo dei poveri di Genova sono state restaurate grazie al progetto portato avanti, con un’azione di mecenatismo, dalla Fondazione Friends of Genoa e dalla Fondazione Paolo e Giuliana Clerici (quest’ultima creata dall’imprenditore del settore marittimo Clerici, con la moglie). Una donazione di oltre 200mila euro complessivi (circa 100mila ciascuno), da parte dei due enti, ha consentito di riportare agli antichi fasti le statue realizzate, in stucco e in marmo, da importanti artisti genovesi (e non solo) nel corso dei 370 anni di storia dell’edificio.

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L’Albergo dei poveri, realizzato, a partire dalla metà del Seicento, grazie a Emanuele Brignole, che ne fu il primo e più importante finanziatore, rappresenta uno dei più imponenti edifici di Genova e una testimonianza della tradizione di solidarietà e munificenza che ha caratterizzato la storia cittadina. Le sculture al suo interno, realizzate tra il XVII e il XX secolo, costituiscono una vera galleria di personaggi di pietra: benefattori, nobili e figure legate alla storia dell’istituzione. Con opere riconducibili ad alcuni dei più rilevanti esponenti della scuola genovese di scultura.

Si va, ricorda Annamaria de Marini, sovrintendente dell’Albergo, dall’immacolata concezione di Pierre Puget (sull’altar maggiore della chiesa del complesso, ndr), una delle sculture barocche più belle nella nostra città, a Francesco Maria Schiaffino, tra i più importanti artisti del 700, Filippo Parodi, Giovanni Baratta carrarese, Giacomo Antonio Ponsonelli, Pasquale Bocciardo, per arrivare fino agli ultimi nomi, che sono quelli della grande scuola di scultura genovese del ’900 che faceva capo al cimitero di Staglieno: Norberto Montecucco e Giovanni Scanzi».

La campagna di valorizzazione dell’area monumentale dell’edificio, che fu costruito, coi suoi 60mila metri quadrati, per dare rifugio ai poveri della città e oggi è, in parte, restaurato e ospita anche aule dell’ateneo di Genova, è stata avviata dalla Fondazione Friends of Genoa nel marzo 2025 ed è proseguita fino a metà del 2026. Un percorso non facile che è stato reso possibile anche dalla determinante donazione della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici, che ha scelto di affiancare l’altro ente nell’operazione di recupero, condividendo l’obiettivo di restituire l’Albergo dei poveri alla città.

Prima del restauro, le superfici presentavano depositi accumulati nel tempo, alterazioni cromatiche, piccole lacune, fessurazioni e distacchi che compromettevano, in parte, la possibilità di ammirare le opere com’erano state, a suo tempo, concepite. L’intervento, eseguito dalle restauratrici Sara Davolio Marani, Daniela Tasso, Matilde Garré, Francesca Olcese e Francesca Ventre, è stato condotto con un approccio conservativo, nel rispetto della materia originale e limitando al minimo le interferenze, attraverso operazioni di pulitura, consolidamento, integrazione delle lacune e recupero cromatico. L’operazione ha consentito la riemersione di dettagli e caratteri espressivi che, in alcuni casi, non erano più leggibili da tempo. Per alcune statue si è trattato del primo intervento di restauro dal tempo della loro realizzazione.

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