
Nato nel 2022 come iniziativa per “raccontare il bene, facendo del bene” il progetto editoriale di Famiglia Cristiana “Un Natale di Valore” arriva alla sua quarta edizione, coinvolgendo sempre più aziende capaci di andare oltre la stretta logica del profitto e di risvegliare un senso di appartenenza nei vari territori. Perché dove c’è povertà, abbandono, esclusione sociale, ognuno è chiamato a “esserci” e a tendere una mano.
L’iniziativa della testata di punta del Gruppo Editoriale San Paolo anche per il 2025 ha avuto come obiettivo la donazione di aiuti alimentari e pasti a chi versa in condizioni di bisogno e, per questo, ha desiderato raccontare iniziative ed esperienze con le quali il tessuto imprenditoriale italiano contribuisce in modo fattivo al benessere dei lavoratori, della comunità e dell’ambiente per creare valore non solo economico, ma anche sociale, impegnandosi verso uno sviluppo più equo e sostenibile.
In collaborazione con la concessionaria di pubblicità Piemme, infatti, dodici aziende italiane hanno trovato spazio tra le pagine del numero in edicola, per raccontare la propria storia e l’impegno che da anni dedicano all’inclusione, povertà educativa, equità, spreco alimentare e alla salvaguardia del patrimonio artistico e del bene comune.
Un modo per raccontare il bene, facendo del bene: questa iniziativa, cui hanno partecipato grandi aziende di diversi settori – da quello alimentare all’assicurativo e bancario – ha visto donare 75 mila euro per il progetto “Un Pasto al Giorno” ideato e condotto con serietà e capillarità dall’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, che dal 1968 offre sostegno in tutta Italia a persone con varie situazioni di disagio, come le famiglie in difficoltà e i senza fissa dimora.
«La nostra Comunità è fatta di persone che, da 51 anni, condividono ogni giorno la loro vita, la casa e anche la tavola con chi è nel bisogno», spiega il responsabile generale della Papa Giovanni XXIII, Matteo Fadda.«La strada continua a essere un dormitorio a cielo aperto. Alle persone che vivono in strada, italiani e immigrati, si aggiunge una fetta di povertà costituita da famiglie o singoli individui che si rivolgono a noi in cerca di aiuto in tante città d’Italia, dal nord al sud, e nei paesi più poveri del mondo, specie ora che le vicende mondiali hanno rotto equilibri precari e gettato tanti nella disperazione. È importante sapere di avere accanto persone che ci aiutano ad accogliere e sfamare queste persone per costruire tutti insieme una tavola in cui ci sia posto per tutti. Siamo grati a Famiglia Cristiana e a quanti stanno aderendo a questa iniziativa, perché ci aiutano a costruire quel senso di comunità capace di trovare risposta e speranza per chi aveva perso tutto».











