Storie Web martedì, Gennaio 13
Torna il supermissile Oreshnik: così Mosca avverte Europa e Nato

Per vendicare il presunto attentato ucraino alla residenza di Vladimir Putin a Valdai – attacco che perfino Donald Trump, convinto dalla Cia dell’assenza di prove, non crede più che sia mai avvenuto – la Russia ha rimesso mano a Oreshnik, missile balistico ipersonico a capacità nucleare a cui gli strateghi del Cremlino hanno affidato anche un messaggio di avvertimento all’Europa: nella notte di venerdì, il missile ha colpito la regione di Leopoli, a meno di 100 km dal confine tra Ucraina e Polonia, Unione Europea e Nato.

Il ministero della Difesa russo ha espressamente citato tra i bersagli «la fabbrica di droni utilizzati dalle Forze Armate ucraine per attaccare la residenza del presidente russo»: ma dopo il passo indietro imposto a Putin da Trump in America Latina, e dopo che la Russia ha avvertito che considererà bersagli legittimi le truppe che Londra e Parigi intendono inviare in Ucraina in seguito a un accordo di cessate il fuoco, l’utilizzo di un’arma che potrebbe caricarsi di testate nucleari serve a ricordare a tutti «che grave minaccia Mosca può rappresentare per la sicurezza del continente europeo», come ha scritto su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha.

La sera di giovedì, Volodymyr Zelensky aveva preannunciato un massiccio attacco dei russi: «Cercano di sfruttare la rigidità delle condizioni meteo, significativamente peggiorate in molte regioni – aveva avvertito il presidente ucraino -: al momento, la Russia scommette più sull’inverno che sulla diplomazia. Contano sui missili balistici lanciati contro le nostre infrastrutture energetiche, invece di lavorare con gli Stati Uniti».

E infatti l’attacco lanciato nella notte sulla capitale, oltre che su Leopoli, è stato qualificato dal sindaco Vitali Klitschko come «il più devastante» per le infrastrutture critiche della città. Tanto che Klitschko ha invitato a lasciare Kiev gli abitanti che sono in grado di farlo: il raid – in cui sono morte quattro persone – avrebbe lasciato senza riscaldamento metà delle abitazioni, con una temperatura che di notte scende fino a 18-19 gradi sotto lo zero. «Stiamo facendo di tutto per risolvere la situazione il più rapidamente possibile», ha detto il sindaco.

A Leopoli le autorità ucraine non hanno segnalato vittime, ma denunciano danni a infrastrutture e aree residenziali. Secondo diversi analisti militari, l’utilizzo di un’arma a capacità nucleare – ma di cui Mosca avrebbe a disposizione pochi esemplari – voleva avere un significato soprattutto simbolico e psicologico.

Condividere.