Storie Web domenica, Gennaio 18
Torino, scontri tra polizia e manifestanti al corteo per Askatasuna

Delegazioni sono arrivate da altre città, come Milano, Genova e dal Nord Est. Numerose le bandiere No Tav, della Palestina.

Scontri a Torino tra antagonisti e forze dell’ordine durate il corteo dopo lo sgombero di Askatasuna. Un gruppo di persone incappucciate in testa alla manifestazione ha cercato di sfondare il cordone della polizia lanciando bottiglie e oggetti. Le forze dell’ordine hanno risposto con idranti e lacrimogeni. Ci sono state cariche con manganellate da un lato e bastonate da parte dei manifestanti.

Le forze dell’ordine, come si vede dai filmati trasmessi in diretta da RaiNews24, sono intervenute con idranti e lacrimogeni, mentre i manifestanti hanno incendiato cassonetti lanciando petardi e sassi contro polizia e carabinieri.

Un gruppo di manifestanti travisati e incappucciati si è anche staccato dal troncone principale del corteo nel tentativo di “aggirare” il blocco delle forze dell’ordine e raggiungere così la sede di Askatasuna attraverso vie secondarie del centro storico cittadino. Anche in questo caso polizia e carabinieri li hanno respinti con il getto di idranti e lacrimogeni.

“Andiamo avanti fino alla vittoria sempre dalla parte dell’Askatasuna”. “È il momento di mandare un segnale chiaro a questo governo militare che ha paura di noi” Con queste parole dette al microfono era iniziato il corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Sgombero deciso dopo una perquisizione nell’ambito delle indagini per gli assalti alla sede del quotidiano La Stampa e di Leonardo, durante manifestazioni pro-Palestina.

Torino, scontri tra i manifestanti pro Askatasuna e le forze dell’ordine

Photogallery21 foto

Oltre duemila persone sono partite da Palazzo Nuovo sede storica delle facoltà umanistiche al grido “Askatasuna vuol dire libertà, nessuno ci fermerà” e “guai a chi ci tocca”. Presenti molti giovani e famiglie, residenti nel quartiere Vanchiglia e bambini con uno striscione con le impronte delle loro mani.

Condividere.