Le Beccherie, flagship scalabile

È proprio nel luogo che molti considerano la culla del dolce che il business si fa più concreto. Le Beccherie, storico ristorante di Treviso che rivendica la paternità della ricetta originale, ha aperto uno spazio dedicato esclusivamente alla degustazione del tiramisù, attivo dalle 10 alle 19. Un format nuovo, che Paolo Lai e Sergio Buongiovanni hanno battezzato “Tiramisù Le Beccherie”.

«Nei primi giorni siamo arrivati a più di 300 tiramisù al giorno», racconta Buongiovanni. «È un dato francamente molto alto, siamo nel best case: non pensavamo di arrivare a quei numeri.» Il confronto con i volumi precedenti è eloquente: all’interno del solo ristorante, Le Beccherie serviva mediamente circa 500 tiramisù a settimana, con un’incidenza sul fatturato stimata intorno al 10-15%. Con il nuovo spazio, i volumi stanno raddoppiando.

La spinta è arrivata da un’osservazione semplice ma rivelatrice. «C’era un cliente coreano che è venuto il giorno in cui eravamo chiusi e cercava a tutti i costi di entrare per assaggiare il tiramisù», racconta Lai. L’obiettivo dichiarato è la scalabilità: «Questo è il primo flagship del tiramisù, il primo format», dice Buongiovanni. «L’idea è renderlo replicabile: prima in una fase regionale, poi nazionale, poi internazionale, mantenendo sempre la qualità degli ingredienti e l’artigianalità». Un primo passo verso Venezia è già in corso, ma senza fretta: «Vogliamo fare le cose step by step», precisa Lai. «Senza arrivare a compromessi».

Tiramisù batte Colosseo (su Instagram)

C’è poi la dimensione del turismo. Francesco Redi, fondatore della Tiramisù World Cup e studioso di politiche europee per il turismo, ha presentato al convegno di Treviso un’analisi degli hashtag su Instagram che ha sorpreso i presenti: il tag “#tiramisù” conta 5,3 milioni di utilizzi dalla fondazione del social network, nel 2010, contro i 4 milioni totali riconducibili al Colosseo – sommando “#Colosseo” (1,9 milioni) e “#Colosseum” (2,1 milioni). «Il cibo è diventato un’attrazione turistica, capace di competere e, come vediamo, superare i grandi landmark culturali», ha detto Redi. «Le attrazioni non sono più solo geografiche, ma anche culturali, gastronomiche e social. È proprio in questa intersezione tra dati digitali, turismo e narrazione dei territori che si aprono nuove opportunità strategiche».

A Treviso, nel giorno della ricorrenza, il cerchio si chiude in piazza dei Signori, dove i campioni delle edizioni passate della Tiramisù World Cup distribuiscono il dolce nella ricetta originale e nel pomeriggio è in programma un tour tra i luoghi che ancora si contendono la paternità del dessert. Una disputa identitaria che, dati alla mano, vale ormai più di un miliardo di dollari.

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