
Al via domani un’esercitazione navale nello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti impongono nuove sanzioni a Teheran. Nel mirino il ministro dell’Interno Momeni e alcuni comandanti delle Guardie Rivoluzionarie. Colpite anche le società di servizi finanziarie Zedcex Exhange e Zedxion Exchange
Al Jazeera, esercitazione navale dell’Iran nello Stretto di Hormuz
L’Iran ha annunciato un’esercitazione navale di due giorni con fuoco vivo nello Stretto di Hormuz, che inizierà domenica, dopo che gli Stati Uniti hanno schierato la portaerei Abraham Lincoln e altre risorse militari statunitensi in Medio Oriente. Lo scrive al Jazeera.
Il presidente iraniano attacca Trump, Netanyahu e l’Ue: hanno alimentato le tensioni
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato oggi che i leader statunitensi, israeliani ed europei hanno sfruttato i problemi economici dell’Iran, incitato i disordini e fornito alla popolazione i mezzi per “dividere la nazione” nelle recenti proteste.
Le proteste nazionali durate due settimane, iniziate alla fine di dicembre a causa di una crisi economica caratterizzata da un’inflazione galoppante e dall’aumento del costo della vita, si sono placate dopo una sanguinosa repressione da parte delle autorità clericali che, secondo il gruppo per i diritti umani HRANA con sede negli Stati Uniti, ha causato la morte di almeno 6.563 persone, tra cui 6.170 manifestanti e 214 membri delle forze di sicurezza. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha dichiarato alla CNN Turk che sono state uccise 3.100 persone, tra cui 2.000 membri delle forze di sicurezza.
I leader statunitensi, israeliani ed europei hanno cercato di “provocare, creare divisioni e fornire risorse, coinvolgendo alcune persone innocenti in questo movimento”, ha affermato Pezeshkian in una trasmissione televisiva in diretta. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ripetutamente espresso il suo sostegno ai manifestanti, affermando che gli Stati Uniti erano pronti ad agire se l’Iran avesse continuato a uccidere i manifestanti. Venerdì i funzionari statunitensi hanno dichiarato che Trump stava valutando le opzioni a sua disposizione, ma non aveva ancora deciso se attaccare l’Iran.
Usa ai Pasdaran, esercitazioni siano professionali, non tollereremo azioni non sicure
Gli Stati Uniti chiedono al corpo delle guardie della rivoluzione islamica che ha annunciato l’intenzione di avviare da domenica un’esercitazione navale di due giorni nello Stretto di Hormuz “di svolgere l’esercitazione navale annunciata in modo sicuro e professionale, evitando rischi inutili per la libertà di navigazione del traffico marittimo internazionale”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dal Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom). Il Commando Usa ricorda che lo Stretto di Hormuz “è una via marittima internazionale e un corridoio commerciale essenziale che sostiene la prosperità economica regionale. In un giorno qualsiasi, circa 100 navi mercantili mondiali transitano attraverso questo stretto passaggio”.
Le forze statunitensi, sottolinea il Commando Usa, “riconoscono il diritto dell’Iran di operare in modo professionale nello spazio aereo e nelle acque internazionali. Qualsiasi comportamento non sicuro o non professionale in prossimità delle forze statunitensi, dei partner regionali o delle navi commerciali aumenta i rischi di collisione, di escalation e di destabilizzazione”. Il CentCom “garantirà la sicurezza del personale, delle navi e degli aerei statunitensi operanti in Medio Oriente. Non saranno tollerate azioni non sicure da parte dei Pasdaran, inclusi il sorvolo di unità militari statunitensi impegnate in operazioni di volo, i sorvoli a bassa quota o armati di mezzi militari statunitensi quando le intenzioni non sono chiare, gli avvicinamenti ad alta velocità di imbarcazioni su traiettorie di collisione con navi militari statunitensi o armi puntate contro le forze statunitensi”.











