Cambiare le modalità di pagamento delle imposte sostitutive delle plusvalenze su partecipazioni sociali, terreni edificabili e aziende. Perché no? A raccogliere l’assist è la commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria. Il presidente Maurizio Casasco (Forza Italia) apre alla proposta avanzata dal Consiglio nazionale del Notariato durante l’audizione svoltasi nella mattinata di mercoledì 1° luglio.
Contrastare l’omessa dichiarazione
Qual è l’idea? Passare dai notai e da altri intermediari abilitati per riscuotere i prelievi dovuti, attraverso il collaudato meccanismo della sostituzione d’imposta. «È stata apprezzata – evidenzia Casasco – la proposta di estendere il meccanismo del versamento delle imposte sostitutive, già sperimentato in altri ambiti, alle plusvalenze derivanti da cessione di partecipazioni sociali, terreni edificabili e aziende, nonché ai redditi diversi generati dalla costituzione di diritti reali immobiliari, al fine di rafforzare la riscossione e contrastare i fenomeni di omessa dichiarazione». Di fatto, il meccanismo potrebbe comportare una serie di vantaggi. Il versamento dell’imposta potrebbe arrivare allo Stato in tempo reale, il contribuente non potrebbe omettere di dichiarare la plusvalenza e allo stesso tempo ci sarebbe anche una semplificazione in termini di calcolo.
Il codice fiscale di soggetti stranieri ed enti
Ma Casasco ha aperto anche ad altre proposte del Consiglio nazionale del Notariato. Il riferimento è a quelle che «prevedono la possibilità per i notai di accedere direttamente all’Anagrafe tributaria per ottenere il codice fiscale di soggetti stranieri ed enti diversi dalle persone fisiche non titolari di partita Iva, nonché la consultazione di dati essenziali dei soggetti, quali denominazione, data di morte ed eventuali provvedimenti inibitori». Misure che, secondo il presidente della Commissione bicamerale, sono «finalizzate a semplificare la circolazione immobiliare e gli adempimenti connessi alla costituzione di enti e società, con una riduzione dei tempi, dei costi e dei passaggi burocratici».
Dalla proposta alla pratica
Anche alla luce dell’accoglienza favorevole tra i parlamentari, «le proposte – spiega Casasco – entreranno a far parte della relazione conclusiva della Commissione prevista entro la fine dell’anno e saranno trasmesse alle istituzioni competenti, al fine di accelerare l’adozione delle soluzioni utili all’attuazione degli interventi normativi necessari al miglioramento del sistema tributario ed economico del Paese».
