«I motti di diritto latino sono stati codificati da Giustiniano imperatore. Domando a voi dove è raffigurato in Italia Giustiniano imperatore». Così il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, replica sibillino a chi gli chiede se secondo lui valga ancora il motto “pacta sunt servanda”, i patti vanno rispettati, dopo che il Governo ha chiesto un nuovo contributo da 5 miliardi al sistema finanziario nell’ambito della Legge di Bilancio nonostante l’accordo triennale siglato l’anno scorso. L’imperatore romano Giustiniano, per la cui volontà fu redatto il Corpus iuris civilis, è spesso inserito in rappresentazioni allegoriche della Giustizia civile, anche all’interno dei tribunali. Ieri l’a.d. di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha sottolineato che l’anno scorso le banche e il governo hanno «raggiunto un accordo per un contributo triennale».
«Io ci ho creduto», ha concluso il banchiere. Nessun’altra presa di posizione è arrivata invece oggi dai banchieri al termine della riunione del comitato esecutivo dell’Abi. Tutti i partecipanti hanno lasciato la sede dell’associazione senza rilasciare commenti sul tema.
