Storie Web venerdì, Marzo 20

Dove sorgeva una caserma militare, ora nasce un polo di formazione d’eccellenza. Inaugurato a Vicenza il campus della nuova sede dell’Its Academy Meccatronico Veneto, dopo una lunga opera di riqualificazione dell’ex caserma Borghesi, struttura vincolata dalla Soprintendenza. Un’opera da 11 milioni di euro, sei dei quali attinti dai fondi del Pnrr.

Duemila metri quadrati che ospiteranno a regime 200 studenti e studentesse, aule per le lezioni tradizionali, e laboratori all’avanguardia: due centri di lavoro Cnc e un tornio a controllo numerico, un taglio laser, tre stampanti 3D, bracci robotici. E poi ancora: attrezzature Plc e Attuatori, progettazione Cad, Robotica, Scanner 3D Reverse Engineering, controlli di consumi energetici.

«Nasce uno dei più importanti poli meccatronici in Italia», spiega il presidente dell’Its Academy Meccatronico Veneto, Francesco Nalini. «La dimensione di campus conferirà all’Its una sua identità autonoma. Si tratta di una svolta importante per un istituto, quello degli Its Academy, che in Italia esiste da pochi anni. I numeri degli Its sono sempre in aumento, soprattutto in Veneto, ma il campus conferirà maggiore visibilità e renderà più istituzionale la formazione duale che tanto serve al nostro Paese». Anche perché con la crisi demografica non possiamo permetterci un numero di Neet (ragazzi che non studiano e non lavorano) sempre troppo alto.

«Gli Its – ricorda Nalini – sono bienni post diploma professionalizzanti e accolgono i ragazzi che scelgono di non proseguire con la formazione universitaria. Parliamo di circa la metà dei diplomati che non possiamo permetterci il lusso di perdere, a fronte di un calo demografico che nel giro di pochi anni arriverà al mondo del lavoro. I pochi giovani che ci saranno dovranno avere competenze più forti per il tessuto delle nostre imprese».

La collaborazione con le aziende

Anche Confindustria Vicenza ha creduto molto nel progetto e investito risorse. «Gli studenti degli Its ce li rubiamo fra aziende perché sono formati molto bene», confessa la presidente di Confindustria Vicenza, Barbara Beltrame Giacomello. «Questi ragazzi sanno usare le mani e, già stando a scuola, capiscono cosa significa stare in azienda». E la sfida demografica va affrontata anche attraverso un’immigrazione controllata, spiega Barbara Beltrame Giacomello: «Anche fra i ragazzi che hanno radici in altri Paesi troveremo il nostro personale, che va formato in questo tipo di scuole».

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