Aumenta il costo dei carburanti anche a causa del blocco da parte dell’Iran dello Stretto di Hormuz, il braccio di mare via di transito per il trasporto di petrolio e gas naturale liquefatto, e il Governo si divide sul via libera all’acquisto del petrolio russo, con Lega e Forza Italia che rimangono su posizioni distanti. «Gli Stati Uniti hanno allentato le sanzioni a Mosca. Ritengo che l’Italia e l’Europa debbano prendere in considerazione la stessa scelta pragmatica – ha affermato il segretario della Lega Salvini – Non si tratta di essere pro-Putin. Non volere gli atleti russi alle paralimpiadi o gli artisti russi alla biennale di Venezia non significa difendere l’Ucraina, significa essere sciocchi. Quindi Trump secondo me ha fatto bene», ha aggiunto il vicepremier e segretario della Lega. Opposta la linea dell’altro vicepremier, il leader di Fi Antonio Tajani: «Mantenere le sanzioni contro la Russia? Assolutamente sì – ha detto -. L’Italia è stata tra i Paesi promotori per spingere Mosca al cessate il fuoco. Anche lì vogliamo che la guerra finisca il prima possibile».
Salvini, bene Trump sul petrolio russo, anche Ue e Italia lo valutino
Il confronto a distanza si è aperto con le parole del leghista. «C’è la principale potenza dell’Alleanza libera occidentale e la guida della Nato, ovverosia gli Stati Uniti che hanno allentato le sanzioni nei confronti del petrolio che arriva dalla Russia – ha ricordato Salvini – : hanno fatto una scelta pragmatica e io ritengo che l’Italia e l’Europa debbano prendere in considerazione la stessa scelta pragmatica». Parlando con i giornalisti a margine di un appuntamento elettorale a un gazebo a Ponte Milvio a Roma per il referendum sulla giustizia, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture ha aggiunto. «Non si tratta di essere pro-Putin non si tratta di essere pro Putin antiputin. Cioè non volere gli atleti paralimpici alle paralimpiadi non volere gli artisti russi alla biennale di Venezia non significa difendere l’Ucraina significa essere sciocchi. Quindi Trump secondo me ha fatto bene». E ancora: «Io ho espresso una posizione che tanti altri stanno esprimendo. Ripeto, in scia non a Putin, ma agli Stati Uniti d’America alla guida della Nato. Poi siamo in un governo con altri partiti: io ho espresso il mio parere, altri esprimeranno il loro. Io noto che in questo momento quelli che ci stanno rimettendo e pagando di più siamo noi tutto qua, poi uno può dire chi se ne frega, andiamo avanti così. Secondo me è sbagliato, io la mia la dico».
Tajani, le sanzioni a Mosca vanno assolutamente mantenute
Di parere contrario Tajani. «Assolutamente sì. L’Italia è stata tra i Paesi promotori delle sanzioni alla Russia per spingere Mosca a arrivare a un cessate il fuoco. Anche lì vogliamo che la guerra finisca il prima possibile: siamo favorevoli a ogni iniziativa, abbiamo sostenuto l’azione americana e speriamo che i colloqui tra le due parti possano andare nella giusta direzione anche se è molto difficile, la pace è l’obiettivo finale», ha detto il ministro degli Esteri a margine di un’iniziativa del partito sul Referendum rispondendo a chi gli chiedeva se reputasse che le sanzioni alle Russia vadano mantenute.
«Salvini? Rispetto tutte le idee, io ho detto quello che penso»
«Quello che penso io l’ho detto, non è che devo commentare, è la sua opinione, io rispetto tutte le idee», ha poi aggiunto Tajani.












