Storie Web giovedì, Febbraio 12
Su competitività e cooperazioni rafforzate la Ue tenta lo scatto

BRUXELLES – I vertici informali sono diventati la norma, sotto la guida del presidente del Consiglio europeo António Costa. Negli ultimi tempi i capi di Stato e di governo si sono riuniti per parlare di difesa e di rapporti transatlantici. Nel castello medievale di Alden Biesen, nelle Fiandre belghe, in origine abitato dai cavalieri teutonici, i Ventisette si dedicheranno domani, giovedì 12 febbraio, alla competitività. Il tema è terribilmente annoso. La speranza è che questa volta i governanti europei riescano ad individuare alcune riforme e si impegnino ad adottarle.

«Nell’attuale contesto geopolitico, rafforzare il mercato unico è più che mai un imperativo strategico urgente», ha scritto il presidente Costa in una lettera inviata ai capi di Stato e di governo. L’obiettivo è sempre di ridurre le troppe barriere nazionali. Per l’occasione, l’ex premier portoghese ha invitato gli ex presidenti del Consiglio italiani Mario Draghi ed Enrico Letta a partecipare ad almeno una parte dei dibattiti. I due sono autori di noti rapporti sull’economia europea.

Dal canto suo, in una lettera inviata ai leader la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha elencato le riforme più urgenti: la semplificazione delle norme, la diversificazione nel commercio, il rilancio della ricerca tecnologica, la promozione del ruolo internazionale dell’euro. L’ex ministra tedesca ha ricordato le stime del Fondo monetario internazionale. Tuttora il mercato unico è segnato da barriere che equivalgono a tariffe del 45% nei beni e del 110% nei servizi.

Come Mario Draghi qualche giorno fa, anche la signora von der Leyen non esclude più la possibilità di cooperazioni rafforzate. A dire il vero, la pista non è una novità. A modo loro, la zona euro e l’area Schengen sono cooperazioni rafforzate. Si tratterebbe di continuare sulla stessa strada. Non è facile, però. Storicamente, le cooperazioni rafforzate sono viste con sospetto. Molti governi temono di creare una Europa a due velocità; altri sono preoccupati dal segmentare il mercato unico.

Al dibattito pre-vertice hanno partecipato anche sei paesi del Nord Europa – Finlandia, Svezia, Olanda e i tre paesi baltici. In un documento fatto circolare mercoledì scorso hanno cavalcato un loro grande cavallo di battaglia, la libera concorrenza, ma hanno aperto la porta ad aiuti di Stato, purché mirati. I sei governi hanno poi ricordato che nel 2025 Bruxelles aveva individuato in una nota i dieci maggiori ostacoli al completamento del mercato unico. Tra questi il mancato riconoscimento delle qualifiche professionali.

Condividere.