Storie Web domenica, Aprile 5

Il primo Notam arriva il 4 aprile all’alba. Si tratta di un avviso ufficiale per segnalare informazioni critiche e urgenti per la gestione dei voli. Il destinatario, alle 5.30, è l’aeroporto di Linate, a Milano. «Reduced availability of jet A1 fuel supplied by “Air BP Italia”», si legge.

Disponibilità ridotta di carburante

Tradotto: c’è una «disponibilità ridotta» di carburante da parte della società di rifornimento e, per questo, i servizi «per gli operatori contrattualmente legati ad Air BP Italia possono essere soggetti a restrizioni». L’avviso ha anche una scadenza: terminerà alle 23.30 di giovedì 9 aprile. Ed è legato, chiaramente, al protrarsi del conflitto in Medio Oriente. In particolare, al blocco, quasi totale, dello Stretto di Hormuz, dal quale passano grandi quantità di petrolio, necessario per ottenere il cherosene, cioè il carburante standard degli aerei.

Gli altri aeroporti

Ma il Notam non arriva soltanto a Milano. Nel pomeriggio, si aggiungono altri tre aeroporti destinatari. Alle 17, tocca agli scali veneti: l’Antonio Canova di Treviso e il Marco Polo di Venezia. Per quest’ultimo scadrà all’1.59 della notte del 10 aprile, due ore dopo rispetto a quello di Treviso. Poco dopo è il turno del Guglielmo Marconi di Bologna. La fine, qui, è programmata per la mezzanotte del 9 aprile.

Vale lo stesso discorso di Linate: i Notam «allertano le compagnie aeree di arrivare sostanzialmente con il pieno in queste destinazioni, tenuto conto che sicuramente il deposito carburante negli aeroporti non è di per sé sufficiente». A spiegarlo è il presidente dell’Ente nazionale dell’Aviazione civile (Enac), Pierluigi Di Palma, a RaiNews24.

I voli prioritari

Alcuni bollettini contengono delle informazioni in più. A Bologna e Treviso, la «priorità sarà data ai voli sanitari, ai voli di Stato e ai voli con durata superiore a tre ore». Per gli altri voli, invece, «la quantità massima di carburante disponibile sarà di 2000 litri per aeromobile». Nel bollettino per lo scalo di Venezia, invece, viene chiesto ai piloti «di calcolare una quantità sufficiente di carburante partendo dall’aeroporto precedente per completare i successivi segmenti di volo».

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