Storie Web giovedì, Agosto 6

La Procura di Sion , nel cantone svizzero del Vallese, ha respinto la richiesta dell’Italia di costituzione di parte civile nell’inchiesta sul rogo di Crans Montana, in cui sono morti 6 ragazzi italiani e 14 sono rimasti feriti. La decisione – secondo quanto emerge dal dossier dell’inchiesta, depositato oggi – è stata comunicata il 23 luglio scorso all’avvocato ginevrino Romain Jordan che rappresenta il governo italiano.

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Secondo i magistrati svizzeri, “né la cittadinanza italiana di diverse vittime, né i costi sostenuti dalla Repubblica Italiana per prestare assistenza ai propri cittadini vittime dei fatti perseguiti sono idonei a conferire la qualità di parte lesa”.

La strage di Crans-Montana avvenne la notte di Capodanno del 2026 all’interno del bar Le Constellation, situato nel centro della omonima località sciistica , in Svizzera. L’uso improprio di candele pirotecniche nel locale seminterrato dette fuoco al rivestimento fonoassorbente del soffitto, innescando rapidamente un incendio di grandi dimensioni che causò la morte di 41 persone e il ferimento di altre 115, in gran parte giovani e giovanissimi.. Sono in corso delle indagini per accertare le responsabilità, che vedono come principali imputati i coniugi proprietari del locale, Jacques Moretti e Jessica Maric, accusati di non aver rispettato le norme antincendio e di affollamento all’interno del locale.

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