Il Regno Unito non può permettersi di ignorare la Cina: con queste parole il premier Keir Starmer è partito oggi per una visita ufficiale a Pechino, la prima di un leader britannico dal 2018. Accompagnato dalla cancelliera dello Scacchiere, Rachel Reeves, e da una delegazione di decine di imprenditori e banchieri, Starmer non fa mistero del suo obiettivo di stringere accordi commerciali con la Cina per rilanciare l’asfittica economia britannica.
Da quando è stato eletto nel 2024, il premier laburista ha cercato di riparare i rapporti con Pechino, diventati sempre più tesi negli anni precedenti sia a causa del pugno di ferro del regime cinese contro i dissidenti nell’ex colonia britannica di Hong Kong sia per le numerose accuse di spionaggio, interferenze e attacchi informatici rivolte alla Cina.
La nuova ambasciata cinese a Londra
La settimana scorsa, dopo anni di polemiche sui rischi per la sicurezza nazionale e nonostante le critiche dell’opposizione e dei residenti del quartiere, il Governo ha approvato la nuova ambasciata cinese a Londra, la più grande d’Europa, a due passi dal distretto finanziario della City.
Dietro la mossa due ragioni: spianare il terreno alla visita ufficiale di Starmer che inizia oggi, e agevolare l’approvazione da parte delle autorità cinesi della nuova ambasciata da 100 milioni di sterline che il Governo britannico vuole aprire a Pechino e che il regime aveva finora bloccato.
Viaggio all’insegna del do ut des, quindi, ma resta da vedere cosa riuscirà a ottenere il premier britannico. Oltre alle intese commerciali e a una maggiore apertura per imprese e banche britanniche, è prevista la firma di un accordo sulla lotta all’immigrazione illegale.
Quale strategia politica?
Gli obiettivi pratici di Starmer sono evidenti, ma la sua strategia politica è meno chiara. Il premier intende avvicinarsi a Pechino, ma sa bene di non poter irritare Washington. Solo pochi giorni fa il presidente americano Donald Trump ha minacciato di imporre dazi del 100% su tutte le importazioni canadesi se il premier Mark Carney, reduce dal successo di una visita ufficiale a Pechino, stringerà un accordo commerciale con la Cina.









