Storie Web sabato, Gennaio 17
Sport e difesa, opportunità nella Silicon Valley per le pmi e startup italiane

Silicon Valley chiama Italia, per la terza volta. Nato a San Francisco su iniziativa del ministero degli Affari esteri, Innovit (Italian Innovation and Culture) lancia un nuovo bando per cercare imprese e strat up italiane meritevoli e interessate ad accelerare la propria crescita negli Stati Uniti. È di questi giorni l’annuncio delle nuove «Call4Innovit» per il 2026, programmi di accelerazione e soft landing focalizzati sui settori tecnologici più rilevanti per la competitività dell’economia italiana, definite analizzando i principali trend globali dell’innovazione, allineate alle priorità strategiche del governo italiano, con l’obiettivo di accompagnare startup e pmi innovative nei mercati che stanno ridefinendo gli equilibri industriali e tecnologici a livello mondiale.

Tre anni di attività, un bilancio

Promossa dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Washington e con il Consolato Generale a San Francisco. ITA – Italian Trade Agency, Innovit opera come organismo attuatore attraverso i suoi uffici di New York e Los Angeles.

Dalla sua nascita, l’ub ha accelerato 374 imprese, coinvolto 684 imprenditori, attivato 1.100 sessioni di mentorship, costruito una community di 815 mentor e speaker internazionali e avviato collaborazioni con oltre 30 corporate globali – da Apple a Siemens, da Visa a Roche, fino ai grandi player del biotech, del fintech e dell’AI. In tutto, 67 startup hanno raccolto oltre 100 milioni di euro.

Inoltre, la community nata intorno a Innovit conta oggi quasi 700 imprenditori e imprenditrici per circa 400 startup innovative, affiancati da una rete di mentor, investitori, corporate e membri della diaspora italiana nella Silicon Valley.

Gli ambiti di interesse

Con le nuove Call Innovit conferma alcuni ambiti già centrali nelle precedenti edizioni – come Life Sciences, Biotech, CleanTech e GreenTech – settori in cui l’Italia esprime competenze scientifiche e industriali consolidate e che registrano una forte attrattività sul mercato statunitense.

Condividere.