Storie Web sabato, Febbraio 14
Spinta su ascolti e investimenti pubblicitari

Sul versante televisivo, quella delle Olimpiadi di Milano Cortina è un’operazione che sta dando soddisfazione, lato Rai e lato Warner Bros Discovery che detengono i diritti di trasmissione in chiaro (Viale Mazzini per 250 ore) e in pay e streaming per Wbd: sulle piattaforme Hbo Max e Discovery+ e sui canali Eurosport (che sono inclusi in Timvision Play per gli abbonati Timvision e visibili anche su Dazn) .

Nell’era dello streaming e della distrazione permanente, i Giochi invernali si stanno rivelando una macchina capace di catalizzare attenzione collettiva. Stando ai dati Auditel elaborati dallo Studio Frasi – e riferibili solo ai canali Rai perché dall’altra parte l’universo streaming di Wbd non si fa misurare al momento da Auditel, come non sono misurabili i canali Eurosport ora che sono usciti da Sky – il dato più evidente arriva dalla Cerimonia d’apertura: 9,4 milioni di spettatori su Rai 1. Un risultato importante, ma che racconta anche un cambiamento del contesto: vent’anni fa, con Torino 2006, si arrivò a 10,7 milioni.

«Bisogna fare attenzione nel leggere questo dato – puntualizza però Francesco Siliato, media analyst dello Studio Frasi – perché il totale del pubblico televisivo è calato. Durante la Cerimonia di Milano davanti a un televisore acceso c’erano oltre sei milioni di persone in meno rispetto a venti anni fa». È il segno di un ecosistema che si è disperso tra piattaforme digitali, social e intrattenimento diffuso. Eppure la televisione generalista continua a rappresentare il luogo dove si concentra l’attenzione più ampia e terreno ancora decisivo per il mercato pubblicitario.

In questo senso, i Giochi funzionano. Non solo attirano i telespettatori abituali, ma anche chi normalmente non lo è: «Parliamo – conferma Siliato – di +227 mila spettatori nella media delle 24 ore, con aumento del +2% e +410mila al primo pomeriggio con incremento del +4%».

Rai 2, che trasmette le gare in chiaro, nei primi sei giorni ha raddoppiato gli ascolti rispetto agli stessi giorni delle quattro settimane precedenti, arrivando a quintuplicarli nella fascia tra le 15 e le 18. Un effetto che si è riflesso anche sull’informazione: il Tg 2 delle 13 ha guadagnato 900mila spettatori, crescendo del 61% fino a quota 2,4 milioni; l’edizione serale è salita del 91%, raggiungendo 1,7 milioni.

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