Storie Web venerdì, Aprile 24

Un attacco che la Polonia vive da 500 anni. Il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski mostra solidarietà all’Italia e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo le affermazioni in tv e sui social del russo Vladimir Solovyov. Il giornalista e conduttore ha accusato la premier di «sostenere» i valori fascisti con l’appoggio ai «nazisti di Kiev».

«Insulti come medaglia d’onore»

«State sperimentando ciò che noi sperimentiamo da 500 anni – ha detto a Zeta Luiss (il sito della Scuola di Giornalismo Massimo Baldini) – il folle nazionalismo russo pretende il dominio sui Paesi vicini. Ho detto al ministro Tajani che la presidente del Consiglio Meloni dovrebbe portare questi insulti come una medaglia d’onore; se i cattivi ti insultano, significa che sei dalla parte dei buoni. Posso assicurarvi che lui non ha messo da parte abbastanza soldi, con la sua pensione da giornalista, per potersi permettersi una gigantesca villa sul lago di Como. Gli è stata confiscata dal precedente governo italiano, quindi sta sfogando le sue frustrazioni sulla presidente del Consiglio. Una figura che, invece, in Polonia ammiriamo molto».

L’incontro con Tajani e i rapporti commerciali con l’Italia

L’incontro con il ministro degli Esteri Antonio Tajani è avvenuto durante il Forum strategico Italia-Polonia. Tra i due Paesi l’interscambio è cresciuto nel 2025 (+2,2%), arrivando a 37 miliardi di euro: è stato registrato un aumento delle esportazioni (+6%), per 21 miliardi. In questo quadro l’Italia è 6° cliente e 4° fornitore della Polonia: la quota di mercato dell’Italia è del 4,6%, seconda alla sola Germania (25,5%) tra le economie europee.

La spesa Nato

Tra i temi toccati c’è anche la Nato. In due chiavi: la minaccia di Trump di far uscire gli Stati Uniti e la differenza di spesa militare tra Italia e Polonia. «Tecnicamente parlando – ha risposto Sikorski sul primo punto – il presidente Trump non può sciogliere la Nato e non può ritirare gli Stati Uniti dall’alleanza, grazie a una legge approvata dal Congresso il cui promotore fu il senatore Marco Rubio. Mi preoccupa il fatto che Trump parli della Nato come di “loro” invece che di “noi”».

Sul secondo punto, invece, il ministro polacco pensa che l’Italia debba fare di più. La spesa ha raggiunto il 2% di Pil, mentre in Polonia la percentuale arriva al 5%, cioè il prossimo target richiesto. Per l’Italia, inoltre, non sarà possibile attivare la clausola di salvaguardia europea – dato che il Paese non è uscito dalla procedura di infrazione per disavanzo – e quindi investire più di 10 miliardi in difesa per i prossimi tre anni.

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