Un’operazione strategica, fatta da un gruppo italiano della componentistica auto per consolidare il business, ampliare le proprie competenze tecnologiche e allargare il mercato. La holding torinese Brepafin, che controlla il Gruppo Sila, ha definito il piano, in due step, per l’acquisizione delle attività del Gruppo Vimercati di Pero. L’unione delle due società, che sarà preceduta da una fase di affitto di ramo d’azienda, porterà ad un player con all’attivo oltre 220 milioni di euro di ricavi, circa 400 addetti in Italia e oltre 2.100 a livello globale. I termini economici dell’operazione sono rimasti riservati e il closing è atteso nei primi mesi dell’anno prossimo.
«Vogliamo con questa operazione – sottolinea Edoardo Pavesio, presidente del Gruppo Sila e tra i vicepresidenti dell’Amma di Torino (Associazione delle imprese della meccatronica) – evidenziare come il percorso verso il consolidamento delle imprese italiane della componentistica auto non solo è possibile ma rappresenta una occasione per rafforzare la competitività sui mercati, in una fase assai difficile». A regime, «ci aspettiamo importanti sinergie progettuali a livello di prodotto e tecnologia. Come Sila Group andiamo a completare la nostra presenza globale, poiché l’attivazione dell’impianto di Vimercati in Messico ci consentirà di operare direttamente nel mercato statunitense senza dazi. Allo stesso modo la presenza di Sila in Asia apre nuove opportunità in mercati strategici del comparto automotive. È questa la base industriale su cui svilupperemo un piano di crescita commerciale con ricadute immediate» spiega il ceo del Gruppo Sila Pasquale Colicchia.
Le attività di Vimercati – dal 2015 posseduta dall’indiana Viney Corporation Ltd – prenderanno il nome di NextHMI. L’azienda, nata nel 1947, è specializzata nella progettazione e produzione di interruttori e contattiere destinate principalmente al settore automotive, occupa complessivamente oltre 800 lavoratori tra Italia e Romania, 140 dei quali nella storica sede lombarda di via Monti, a Pero, accanto ad una presenza industriale a Monterey, in Messico.
Brepafin è la holding che raccoglie tutti gli azionisti delle famiglie Brero e Pavesio, ai quali fa capo il Gruppo Sila, nato nel 1943 a Orbassano e oggi player globale nella progettazione e produzione di sistemi di comando cambio e cavi flessibili per l’industria automobilistica. Gruppo presente oltre che in Italia anche in Polonia, Brasile, India e Cina. «Le storie di queste due aziende sono state finora parallele, ed entrambe rappresentano al meglio la tenacia e la voglia di crescere e sviluppare prodotti e tecnologie italiani che poi esportiamo con successo in tutto il mondo» spiega il presidente di Brepafin Edoardo Pavesio, alla guida – con gli esponenti della terza generazione – del Gruppo fondato da Edoardo Brero e poi gestito da Oreste Brero.













