Storie Web lunedì, Agosto 10

L’emergenza idrica nel bacino del Po non accenna ad allentarsi. L’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici del Distretto del fiume Po, riunito il 6 agosto sotto il coordinamento dell’Autorità di Bacino Distrettuale, ha confermato un quadro di forte criticità, segnato da temperature persistentemente superiori alla media, precipitazioni insufficienti nelle aree più colpite e livelli dei grandi laghi alpini ormai prossimi ai minimi storici.

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Nonostante alcuni episodi temporaleschi abbiano interessato Emilia-Romagna e Veneto nelle ultime settimane, gli effetti sulle riserve idriche sono stati limitati. Le piogge si sono concentrate in eventi intensi e localizzati, incapaci di compensare il deficit accumulato nei mesi precedenti. In Piemonte e Lombardia, invece, le precipitazioni sono rimaste generalmente inferiori alla norma.

A preoccupare maggiormente è la situazione dei grandi laghi regolati del Nord Italia, che rappresentano una riserva strategica per l’agricoltura e per il mantenimento delle portate del Po. Il caso più critico è quello del Lago Maggiore, il cui livello di riempimento è sceso al 5,3%, una condizione classificata come “siccità estrema”. In difficoltà anche il Lago di Como (5,9%), il Lago d’Iseo (5%) e il Lago d’Idro (5,7%), mentre soltanto il Garda mantiene una situazione relativamente stabile con un riempimento pari al 50%.

«Le temperature elevate persistenti stanno esasperando le ultime riserve d’acqua, e cioè i grandi laghi prealpini. Tranne il Garda, le acque a disposizione dei laghi Maggiore, Como e Idro sono quasi esaurite», ha spiegato Alessandro Delpiano, segretario generale dell’Autorità di Bacino del Po. «L’emergenza continua e ancora non se ne vede la fine».

La situazione è particolarmente delicata per il sistema Ticino-Lago Maggiore, fondamentale per alimentare il più vasto comprensorio risicolo d’Europa, che comprende le province di Vercelli, Novara e la Lomellina. Proprio nel pieno della stagione irrigua, le aziende agricole si trovano a fare i conti con disponibilità d’acqua sempre più ridotte.

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