
Anche in inverno gli ospiti stranieri mettono in sicurezza una parte chiave della stagione che, in questo caso, è quello delle settimane bianche. «Abbiamo un aumento delle presenze tra il 6 e il 9% mentre il prezzo medio delle camere cresce del 6%» spiega Antonio Zacchera, Vice presidente vicario di Confindustria Alberghi commentando il trend delle prenotazioni per le prossime settimane. «La domanda è sostenuta con metà delle prenotazioni proveniente dalla clientela italiana, il resto dall’estero». Potrebbe essere l’effetto traino delle Olimpiadi invernali che si vedrà soprattutto nei prossimi anni quando gli hotel e resort sull’arco alpino beneficeranno dell’effetto Giochi Invernali 2026.
«Buone prospettive per le settimane bianche, le prenotazioni ci sono, tuttavia, con le Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 si rischia un po’ di effetto boomerang – segnala Valeria Ghezzi, presidente dell’Anef (Associazione nazionale esercenti funiviari) che conferma il boom di arrivi dall’estero -. Un effetto boomerang dovuto sia all’aumento dei prezzi nelle zone dove si svolgeranno le gare e sia perché molte persone cercano di evitare le zone delle Olimpiadi per timore di trovarsi nel caos».
La clientela straniera arriva soprattutto dal Nord e dall’Est Europa, dalla Germania anche dagli Stati Uniti e dall’estremo oriente come, per esempio, dal Giappone, Corea e Cina. «Cominciano a esserci delle zone molto frequentate anche da chi viene da molto lontano» continua la presidente. Ospiti che finiranno per evitare le zone interessate dalle gare. «Il problema delle località olimpiche, oltre alla scarsa disponibilità delle piste spesso riservate agli atleti per gli allenamenti, riguarda tutto il sistema ricettivo per il fatto che le località vengono riservate, per così dire, al mondo olimpico, la Famiglia Olimpica, mentre il turista normale, vuoi per i prezzi, vuoi per la capacità di muoversi e per la disponibilità di piste, non riesce a trovare soddisfazione. Parliamo di Cortina, della Valtellina, della Val di Fiemme, Livigno, Bormio e Anterselva» continua Valeria Ghezzi. Per quanto riguarda l’andamento della stagione «siamo sui livelli dell’anno scorso con molti arrivi di stranieri che continuano un trend che continua negli ultimi anni a conferma che l’Italia è sempre più attrattiva».









