Storie Web martedì, Febbraio 24

Il business dei servizi professionali forniti con droni vede decollare solo il segmento delle “Aerial operations”, quelle attività, per esempio, che prevedono l’ispezioni di linee elettriche, il controllo e monitoraggio del territorio che nel 2025 hanno rappresentato il 95% del business. La quota restante riguarda il segmento della «Mobilità aerea innovativa e le consegne» ovvero il trasporto di merci e passeggeri che nel corso del 2025 ha visto una leggera crescita. Un mercato in cui il valore del servizi lo scorso anno ha raggiunto i 168 milioni con un +5% sull’anno precedente e che ha visto crescere, dopo cinque anni, il numero delle aziende: ora l’ecosistema dei droni conta 675 imprese di cui ben 661 sono focalizzate sulle Aerial operations. C’è chi una sui servizi avanzati e a maggiore valore aggiunto come l’agricoltura di precisione, pulizia e manutenzione.

È quanto rivela l’Osservatorio droni e mobilità aerea avanzata del Politecnico di Milano presentato oggi che mette in evidenza un trend di crescita ma ma in rallentamento. Tra le altre cose lo scorso anno si è visto un assottigliamento della distinzione tra ambiti civili e applicazioni di sicurezza. Infatti per quasi un terzo delle imprese del settore, lo scenario geopolitico attuale sta influenzando profondamente l’opinione pubblica e può essere un ostacolo allo sviluppo. Comunque, secondo l’Osservatorio, tra gli italiani sta cambiando la percezione verso questi mezzi: il 93% delle persone li considera utili per il trasporto di materiale medico-sanitario, l’84% si dice favorevole al trasporto merci e un 73% al trasporto delle persone.

«Il 2025 è stato un anno di consolidamento tecnologico e di maturazione strategica e operativa per l’ecosistema dei droni e della mobilità aerea avanzata, ma anche il momento in cui il confine tra applicazioni civili e di difesa si è fatto più sottile – spiega Marco Lovera, responsabile scientifico dell’Osservatorio droni e mobilità aerea avanzata -. Abbiamo assistito a una crescita significativa di applicazioni ad alto valore pubblico, dalla logistica sanitaria al monitoraggio ambientale, dall’agricoltura di precisione alla ricerca e soccorso, mentre a livello internazionale sono decollati i primi servizi di aerotaxi passeggeri. A fronte di un rafforzamento del settore sostenuto da investimenti e innovazione, è parallelamente aumentata l’attenzione al quadro normativo e alla gestione dei rischi, inclusi quelli legati alla privacy e agli impieghi impropri».

Al momento la domanda che arriva dalla Pa è sostanzialmente marginale e vale solo il 10% del mercato ma nel corso degli ultimi anni segue un trend in progressiva crescita. Oggi si contano oltre 148mila droni registrati sulla piattaforma d-flight e più di 185mila operatori attivi, in crescita rispetto ai 126mila droni e 145mila operatori del 2024. Nel 2025 ci sono state 44 autorizzazioni per voli «Oltre il campo visivo diretto del pilota», aprendo la strada ad applicazioni a maggior valore aggiunto. Parallelamente, si amplia l’ecosistema delle infrastrutture e delle sperimentazioni: sono attive 3 sandbox regolamentari a Roma, Milano e Padova (aree di test con regole e procedure semplificate), è operativo il test bed di Grottaglie – polo di riferimento internazionale per la validazione di tecnologie e servizi avanzati – ed è stata istituita a San Salvo la prima zona U-space europea, che apre nuove opportunità di sviluppo. Ci sono 10 progetti di vertiporti avviati o annunciati in diverse città, a supporto di modelli di mobilità urbana ed extra-urbana più sostenibili.

«In Italia il 2025 è stato a una doppia velocità: mentre i droni salvavita hanno completato missioni critiche e l’agricoltura ha aperto a nuovi servizi di erogazione, Amazon ha ridimensionato i piani di consegna con droni in Italia e il Giubileo non ha rappresentato l’atteso banco di prova per gli air taxi – segnala Paola Olivares, direttrice dell’Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata -. Con una tecnologia ormai matura, la vera sfida è trasformare le moltissime sperimentazioni in servizi commerciali continuativi. È indispensabile accelerare su infrastrutture, quadri normativi e partnership pubblico-private per costruire un ecosistema solido, sostenibile e competitivo a livello globale. La crescita del settore non può, inoltre, prescindere da una comunicazione efficace, valorizzando gli use case ad alto impatto sociale, indispensabili per consolidare la fiducia e superare le resistenze della società verso la diffusione dei droni».

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