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Dopo aver conquistato l’Europa League, il tecnico dell’Atalanta ha parlato del suo futuro. Con una frase sibillina Gasperini ha alimentato i dubbi sulla sua permanenza.

Gian Piero Gasperini a 66 anni ha vissuto la prima finale europea e ha vinto l’Europa League, l’ha conquistata con i suoi ragazzi in modo magnifico battendo 3-0 il Bayer Leverkusen, che non aveva mai perso in questa stagione. Un trionfo assoluto quello dell’Atalanta. Un trionfo totale per Gasp, che conquista il primo trofeo della sua carriera. Ora ci si chiede se sarà ancora in nerazzurro nella prossima stagione. Il tecnico non ha eluso la domanda parlando in TV, così come Percassi.

I dubbi sul futuro di Gasperini, lo cerca il Napoli

Dopo la finale l’allenatore e il presidente nerazzurro chiacchierano felici, e commentano lo storico traguardo. Nei prossimi giorni si incontreranno di nuovo e parleranno del futuro. Gasperini ha un contratto fino al 2025, c’è chi sostiene possa lasciare (il Napoli lo corteggia), lui del suo futuro ha parlato alla Rai dicendo con il sorriso: “Se resto? Devo parlare con il presidente domani, dopodomani. Adesso facciamo una festa enorme. Se dovessi scegliere il momento di uscire è questo, no?”.

Gasperini ha ribadito che parlerà con il presidente Percassi e, al di là delle battute, sembra assai probabile la conferma. Il presidente a Sky non si è nascosto dicendo: “Ci vedremo con Gasperini, sono tranquillo, sono sereno. Dubbi? No, affatto, anzi questo risultato aiuta ancora di più a fare sempre meglio“.

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La risposta di Gasperini a chi lo accusava di non aver mai vinto un trofeo

Gasperini è uno degli allenatori più bravi del panorama italiano, lo è da tempo e con lui i calciatori migliorano e crescono in modo esponenziale. Gasp guida l’Atalanta da otto stagioni, ha raggiunto tre finali di Coppa Italia, ha raggiunto i quarti di Champions League, e i nerazzurri li ha portati per tre anni di fila sul podio della Serie A. Risultati straordinari, che però non gli hanno evitato criticato, pure severe, da parte di chi troppo spesso aveva ricordato che in bacheca non aveva trofei.

E nel momento più bello, alto, della sua carriera il tecnico piemontese, nell’intervista rilasciata a Sky nell’immediato dopo-partita, ha risposto alla domanda: “Finalmente non ti diranno più che non hai un trofeo in bacheca”. Il tecnico ha risposto con il sorriso, ma ha tenuto a ribadire un concetto che ha a cuore ricordando che non si è solo vincitori se si alza un trofeo dicendo:Non credo che ora sono più bravo di oggi pomeriggio. Altrimenti, avrebbero vinto la Juventus la Coppa Italia e l’Inter il campionato. Invece ha vinto il Bologna, ha vinto il Lecce che si è salvato, il Verona che si è salvato”.

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