Storie Web mercoledì, Aprile 15

Una nuova specie di rettile preistorico, vissuta circa 230 milioni di anni fa, è stata scoperta nel sud del Brasile. Il fossile, rinvenuto nello stato del Rio Grande do Sul, appartiene a un animale erbivoro con un caratteristico becco simile a quello di un pappagallo.

La scoperta è stata realizzata da un team dell’Università Federale di Santa Maria (UFSM), guidato dal paleontologo Rodrigo Temp Müller insieme alla ricercatrice Jeung Hee Schiefelbein. La nuova specie, denominata Isodapedon varzealis, è stata descritta sulla rivista scientifica Royal Society Open Science a partire da un cranio fossile trovato nel 2020 nel comune di Agudo.

L’animale, appartenente al gruppo dei rincosauri, era un rettile quadrupede lungo tra 1,2 e 1,5 metri. Il suo becco appuntito veniva probabilmente utilizzato per tagliare le piante e scavare nel terreno alla ricerca di radici.

La preparazione del fossile ha richiesto oltre sei mesi di lavoro: i ricercatori hanno rimosso con estrema precisione i sedimenti dalla zona dei denti, fondamentale per identificare la specie dal punto di vista tassonomico.

Con questa scoperta, salgono a sei le specie di rincosauri note nel Triassico brasiliano. Il fatto che il nuovo esemplare sia stato trovato negli stessi strati rocciosi di altre specie suggerisce che questi animali abbiano raggiunto il picco della loro diversità nello stesso periodo in cui comparivano i primi dinosauri.

Un’analisi comparativa ha inoltre evidenziato forti somiglianze con un rincosauro coevo scoperto in Scozia, un legame spiegato con l’esistenza della Pangea: circa 230 milioni di anni fa, infatti, i continenti erano uniti e gli animali potevano spostarsi liberamente senza barriere oceaniche.

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