Storie Web giovedì, Giugno 4

«Siamo nel mezzo di una nuova rivoluzione industriale: quella dell’intelligenza artificiale, e voi avete nelle vostre mani gli strumenti per creare il futuro», con queste parole Floriano Masoero, CEO di Siemens Italia, si rivolge agli studenti alla cerimonia di premiazione degli School Tech Awards 2026, tenutasi il 3 giugno alla Fondazione Dalmine. Il concorso internazionale, promosso da Siemens, raccoglie l’eredità dei “Campionati di Automazione”, che dal 2009 hanno coinvolto oltre 17.000 studenti, 700 progetti e 300 scuole. Una manifestazione che punta a valorizzare i migliori progetti scolastici nell’ambito dell’automazione industriale, della digitalizzazione e delle tecnologie per il futuro dell’industria.

Gli istituti premiati

L’edizione di quest’anno ha visto la partecipazione di oltre 80 progetti e 36 finalisti provenienti da Istituti Tecnici, Istituti Professionali, CFP e ITS Academy italiani e internazionali, tra cui l’Istituto Salesiano Don Bosco del Cairo, vincitore del “Premio Estero”. Tra i progetti presentati, le parole d’ordine sono AI, robotica ed efficienza energetica, con un alto livello di integrazione tecnologica e applicabilità industriale. Nella categoria “Professionali”, il primo premio è del CNOS FAP Rebaudengo di Torino, che ha sviluppato un piano di revamping di un sistema di movimentazione pallet con pulizia automatizzata e controllo intelligente. Sempre di Torino sono i ragazzi dell’Istituto Agnelli, primi classificati della categoria “Tecnici” con il progetto “Autopack”, una macchina impacchettatrice compatta che integra automazione avanzata e tecnologie 4.0. Infine, al primo posto per la categoria “ITS Academy” si trova l’ITS Academy Udine con “MoveDeX”, piattaforma cyber-fisica che integra AI, visione artificiale, robotica e realtà virtuale.

I punti di forza dell’Italia

L’evento si è aperto con un dialogo tra Floriano Masoero e Marcello Albergoni, Country Manager di LinkedIn Italia, a proposito del ruolo delle imprese in un momento di grandi cambiamenti tecnologici. Una delle rivoluzioni già in atto, secondo Albergoni, è il passaggio da un mercato del lavoro fondato sul job title a uno skill-based: nell’era dell’automazione, le aziende cercano sempre di più anche competenze umane come curiosità, coraggio e creatività. «L’uomo non smetterà di essere importante, ma anzi sarà al centro più di prima – aggiunge Masoero – ci sarà sempre bisogno di creatività e di persone che coordinano la creatività». Per quanto riguarda la corsa globale all’intelligenza artificiale, il Ceo di Siemens Italia sostiene che per il nostro Paese esistano ancora delle opportunità: «Ci sono alcune aree, come quella dei grandi modelli linguistici, in cui siamo in ritardo, ma ce ne sono altre in cui la partita è ancora aperta. L’Italia è la seconda potenza manifatturiera europea e ha un ricco tessuto di Pmi e grandi competenze industriali. Abbiamo la possibilità di addestrare modelli AI specializzati per applicazioni industriali come pochi al mondo».

Le competenze del futuro

«Noi crediamo veramente che la scuola sia uno degli ecosistemi fondamentali della crescita di un Paese», continua Masoero, ricordando lo spirito con cui nascono gli School Tech Awards. «Per noi è un investimento sul futuro. Mai come in questo momento storico c’è bisogno di competenze non solo tecnologiche ma anche relazionali, come abbiamo visto nei gruppi di lavoro degli studenti che hanno sviluppato i progetti. Quello che cerchiamo di dire ai ragazzi è questo: innovate perché abbiamo le competenze e le capacità per continuare a essere leader». Secondo Masoero, inoltre, le competenze richieste oggi dal mercato sono molte di più di quelle attualmente offerte dai percorsi scolastici, per cui bisogna continuare a insistere sull’avvicinamento tra istruzione e aziende. «Il leader moderno deve essere un connettore: tra tecnologie, tra persone, tra diversi settori. Noi italiani siamo abituati da secoli a connettere idee, per cui con questa nuova rivoluzione industriale possiamo solo crescere».

Il programma Education di Siemens

L’iniziativa dei School Tech Awards rappresenta uno dei momenti più importanti del programma Education di Siemens, che da oltre vent’anni promuove il dialogo tra formazione e industria con corsi per i docenti, certificazioni e laboratori. Uno degli obiettivi anche della recente riforma del 4+2 del Ministero dell’Istruzione e del merito, che prevede quattro anni di istruzione secondaria, seguiti da due negli Its Academy. «Il programma Education è una parte cruciale della nostra strategia, il management sta investendo sempre di più», afferma Raffaella Menconi, responsabile del programma per l’Italia. In merito alla possibilità, suggerita dal ministro Valditara, di equiparare gli istituti tecnici e professionali ai licei, Menconi spiega: «Noi puntiamo a valorizzare i diversi profili: le figure professionali, ad esempio, saranno sempre più importanti e dovranno capire come interagire con delle tecnologie in continuo aggiornamento».

Condividere.