
Un’eclissi solare anulare ha attraversato l’Antartide e la parte meridionale dell’emisfero australe il 17 febbraio.
Il cono d’ombra proiettato sulla superficie terrestre è stato ripreso dallo spazio dal satellite geostazionario sudcoreano GEO-KOMPSAT-2A.
Nelle immagini condivise sui social media dalla NOAA (l’Agenzia federale statunitense per gli oceani e l’atmosfera) si vede l’ombra della Luna scorrere rapidamente sul margine inferiore del globo, in corrispondenza delle regioni polari e degli oceani australi. L’eclissi è durata pochi minuti ed è stata osservabile soprattutto da aree remote dell’Antartide e da zone oceaniche scarsamente abitate.
Le eclissi solari si verificano ogni anno in numero variabile, ma la configurazione anulare interessa ogni volta porzioni limitate della superficie terrestre.
L’ultima eclissi anulare visibile dall’Italia risale al 3 ottobre 2005, quando fu possibile osservare il fenomeno da gran parte del Paese.
Un’eclissi anulare avviene quando la Luna si interpone tra Terra e Sole ma si trova in prossimità dell’apogeo, cioè alla massima distanza dalla Terra lungo la sua orbita ellittica.
In queste condizioni il suo diametro apparente è leggermente inferiore a quello del Sole e non riesce a coprirlo completamente: resta visibile un anello luminoso attorno al disco lunare.
Da qui l’espressione inglese “Ring of Fire” (“anello di fuoco”), che descrive il bordo brillante del Sole che circonda la sagoma scura della Luna durante la fase massima.
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