
Dieci anni di donazioni e trenta trapianti realizzati
Con quest’ultima donazione, salgono a dieci i donatori samaritani che dal 2015 hanno compiuto questa scelta in Italia. Complessivamente, le donazioni samaritane hanno reso possibili 30 trapianti di rene, che hanno coinvolto, oltre ai 10 donatori, anche 21 coppie donatore-ricevente. “Ogni organo donato viene ricevuto dalla Rete trapianti con responsabilità e riconoscenza, e questo diventa ancora più vero quando questo gesto arriva da un donatore samaritano – commenta il direttore generale del CNT Giuseppe Feltrin -. Siamo grati a questa persona per la sua decisione generosa, e siamo sicuri che davanti alla sua storia in molti rifletteranno sul valore inestimabile della donazione degli organi. Le donazioni samaritane sono sicuramente inconsuete, ma la donazione dopo la morte è una scelta alla portata di tutti: oggi, con 8mila persone in attesa di trapianti, dare il proprio consenso alla donazione è più che mai fondamentale”.
Il donatore: “Ho avuto l’illuminazione dal Vangelo”
Il donatore ha raccontato i motivi della sua scelta. “Ascoltando il Vangelo in chiesa, in uno dei passaggi su San Giovanni Battista – ha detto in collegamento telefonico durante la conferenza stampa di presentazione dell’intervento – ho avuto una sorta di illuminazione, e ho pensato: se le tuniche di cui parla il Battista fossero nel mio caso i reni?”. L’idea, in realtà, era nata anche “quando ho fatto l’ultima donazione di sangue, che poi non ho più potuto fare per raggiunti limiti di età. Vivendo l’esperienza di mio cognato che è morto prima che arrivasse un fegato utile a farlo sopravvivere, ho maturato l’idea di diventare donatore samaritano”.
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