Storie Web giovedì, Luglio 23

È scontro aperto attorno alla figura dell’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) Ilaria Salis, condannata dal Tribunale del Lavoro di Milano a risarcire oltre 300 mila euro a due suoi ex assistenti per aver chiuso anticipatamente i loro contratti di collaborazione nel 2025 senza giusta causa. Il giudice ha disposto l’indennizzo sulla base dei compensi non percepiti fino alla scadenza naturale del mandato del 2029, rilevando l’assenza della Salis, rimasta contumace nel giudizio di primo grado.

Non si è fatta attendere la dura replica della parlamentare europea, che ha preannunciato appello bollando la vicenda come “ai limiti del surreale”:

“Si tratta di una decisione che contesto integralmente e che ho già impugnato. La decisione di interrompere la collaborazione non è stata né arbitraria né improvvisa, ma si è resa necessaria per tutelare il corretto esercizio del mandato, le risorse pubbliche affidate alla mia responsabilità e i cittadini che rappresento. Inoltre, il processo di primo grado si è svolto a mia insaputa e in mia incolpevole assenza: pur conoscendo i miei recapiti ufficiali e la PEC, la notifica degli atti non mi è mai pervenuta. Confido che l’appello farà piena chiarezza.”

Condividere.
Exit mobile version