Storie Web venerdì, Gennaio 16
Salewa festeggia 90 anni di passione per la montagna e l’innovazione

Se in passato ad aiutare gli scalatori di vette erano i bastoni, in futuro saranno gli esoscheletri. Dal punto di vista tecnologico, la lunga storia dell’attrezzatura da montagna è una delle più avvincenti, e rende interessante anche quella delle stesse aziende che la producono: una di queste è Oberalp, gruppo fondato a Bolzano nel 1981 da Heiner Oberrauch per distribuire nel mercato italiano l’abbigliamento e l’attrezzatura sportiva di alta qualità del marchio Salewa.

Il logo Salewa prima del restyling del 2014

Fondato a Monaco nel 1935 da una cooperativa di artigiani (il nome è l’acronimo di SAttler und LEder Ware, cooperativa dei sellai che producono articoli in pelle), viene poi rilevato da Oberrauch nel 1990, che da esso parte per la costruzione del suo gruppo, oggi uno dei leader dell’outdoor e che in Salewa ha il principale dei suoi sei marchi, fra cui Dynafit e LaMunt, fonte di quasi la metà dei suoi 284 milioni di euro di ricavi 2024. E che dopo 90 anni è ancora in evoluzione: «Ha una lunga storia, ma è anche un marchio molto contemporaneo – spiega Manuele Cola, product director di Salewa, dal futuristico headquarter Oberalp di Bolzano – . Stiamo rispondendo bene anche a quello che è stato il più recente, grande cambiamento nel modo di vivere la montagna, meno orientato alla performance e più al benessere in senso ampio, che ha preso forma soprattutto dopo la pandemia. In generale c’è più voglia di montagna, e con gli sviluppi tecnologici, come l’esoscheletro con cui fare passeggiate assistite, le vette saranno una meta e un’esperienza sempre più democratica».

Per rispondere a questa evoluzione dei consumi, uno dei tanti affrontato nei suoi 90 anni, Salewa si sta a sua volta evolvendo: «Molti marchi che non sono nativi outdoor si stanno rivolgendo alla montagna – dice Cola – e viceversa noi guardiamo a loro per offrire una proposta più lifestyle ed entrare anche in nuovi canali distributivi, ma senza dimenticare chi siamo, un marchio tecnico che offre un altissimo livello di performance».

La sede del gruppo Oberalp a Bolzano

Questa strategia passa anche da design e materiali, a partire dall’uso della Tyrol Wool, lana prodotta sull’arco alpino, e della canapa, fibre che contribuiscono anche al raggiungimento dell’ambizioso obiettivo di Oberalp, quello di diventare un’azienda a emissioni zero entro il 2050: «Stiamo investendo molto, e lo faremo sempre di più, nella circolarità dei nostri prodotti, offrendo servizi di riparazione ma anche utilizzando i materiali più durevoli possibile, che derivino da riciclo e possano essere facilmente riciclati a fine vita», aggiunge Cola. Per farlo più efficacemente, Oberalp sta investendo anche nella sua filiera: probabilmente arricchirà la sua rete di manifatture, oggi composta da quella di Montebelluna per le scarpe e dal calzaturificio Droker, in Romania, rilevato nel 2022. A crescere sarà anche la rete retail: «Oggi l’80% dei ricavi deriva dal wholesale, il nostro obiettivo è equilibrare i due canali- prosegue il manager -, anche per utilizzare i nostri punti vendita come punti di contatto e coinvolgimento della nostra community. Abbiamo ancora ampi margini di crescita in Europa, che resta il nostro primo mercato, ma guardiamo con molto interesse anche agli Stati Uniti e in Asia stiamo sviluppando il mercato coreano e giapponese».

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