Ultime ore per il versamento della prossima rata della Rottamazione quater, con scadenza formale al 31 maggio ma ancora pagabile fino a lunedì 8 giugno. Il termine si sposta per effetto dei cinque giorni di tolleranza previsti dalla normativa e dei differimenti applicabili quando la scadenza coincide con giorni non lavorativi, come ha precisato l’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
La proroga
La proroga vale sia per i contribuenti regolari sia per quelli riammessi alla Definizione agevolata, tenuti a versare la quarta rata. Per il pagamento occorre utilizzare i moduli corrispondenti alla rata in scadenza, disponibili nell’area riservata del sito dell’Agenzia oppure richiedibili via mail dall’area pubblica. I canali abilitati comprendono banche, uffici postali, tabaccherie, ricevitorie, Atm e sportelli dell’Agenzia previo appuntamento, oltre ai servizi online.
Cosa succede a chi non rispetta la scadenza
Il mancato pagamento entro l’8 giugno comporta la decadenza dal piano di Definizione agevolata e la perdita dei relativi benefici.
La Lega punta alla riapertura
Parallelamente, la settimana in corso è rilevante sul piano parlamentare. La Lega ha depositato un pacchetto di emendamenti al decreto accise Ter – che verrà votato nella giornata di martedì in commissione Finanze al Senato. Tra i correttivi c’è anche quello sulla riapertura della Rottamazione quater, consentendo ai contribuenti decaduti al 31 dicembre 2025 di essere riammessi presentando domanda entro il 31 luglio 2026. Un altro emendamento consente a chi non ha pagato le rate di novembre e febbraio della quater, di rientrare pagando in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026. Infine, un’altra proposta propone di ampliare la rottamazione quinquies anche agli accertamenti.
