Storie Web domenica, Ottobre 11

Cristiano Ronaldo finisce sotto esame della Federcalcio portoghese. Dopo aver lasciato senza autorizzazione il ritiro della Nazionale alla vigilia della sfida con la Danimarca, l’attaccante dell’Al-Nassr è stato sospeso in via preventiva. La FPF ha aperto un procedimento disciplinare, definito urgente, per valutare la rilevanza della condotta contestata al capitano lusitano.

La vicenda parte dall’ultimo ritiro, in un clima di tensione legato al rapporto con il commissario tecnico Jorge Jesus. Ronaldo aveva poi rotto il silenzio con una dichiarazione pubblica, scusandosi con compagni e tifosi per aver abbandonato il gruppo, pur ribadendo le proprie critiche all’allenatore. Il giocatore aveva inoltre manifestato la disponibilità a tornare a disposizione della Nazionale.

A stemperare i toni è intervenuto il presidente della Federazione portoghese, Pedro Proença, che ha invitato tutti alla calma e lasciato aperta la possibilità di ricomporre la frattura.

“È il momento della tranquillità, della serenità, di ritrovarci tutti attorno a un tavolo. Abbiamo tutti tanta voglia di ritrovare il nostro capitano”, ha dichiarato Proença. Il presidente ha precisato che la procedura disciplinare proseguirà secondo le regole e che gli organi competenti valuteranno il caso in piena autonomia.

E aggiunge: “Ciò che ci preme sottolineare, per il momento, è la volontà, espressa in particolare dal nostro commissario tecnico, di vedere il capitano tornare presto con noi. È il momento di invitare tutti alla calma”.

Resta quindi da capire se il caso potrà essere ricomposto in tempo per i prossimi impegni internazionali. La Federazione, intanto, manda un segnale distensivo: la priorità dichiarata è ritrovare Ronaldo, il capitano, e riportare la vicenda su un piano di confronto.

In una lunga dichiarazione diffusa dai media portoghesi, il capitano del Portogallo aveva chiesto scusa ai tifosi e ai compagni per avere lasciato il ritiro, dicendosi pronto ad accettare la sanzione che gli verrà inflitta e soprattutto ribadendo la propria disponibilità a tornare in nazionale e a vincere con la squadra.

“Se sarò in forma fisicamente, dopo aver scontato la squalifica che mi verrà inflitta, sarò disponibile, come lo sono sempre stato finora, a giocare e vincere con la nostra nazionale”.

Nella lettera CR7 ricostruiva anche le ragioni dello scontro con il commissario tecnico Jorge Jesus. Prima della partita contro la Norvegia, il tecnico gli aveva chiesto se fosse in grado di giocare 30 minuti. Ronaldo aveva accettato, ma dopo essersi riscaldato per tutta la ripresa non era stato mandato in campo. “Mi sono riscaldato dall’intervallo, ho visto passare i minuti e non sono stato chiamato. Il commissario tecnico non ha mantenuto la parola data”, scrive.

Coppa del Mondo FIFA 2026 – Cristiano Ronaldo festeggia il gol dell’1-0 Portogallo/Uzbekistan (Ansa)

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