Almeno una volta al mese. Questa è la frequenza con cui a chi vive in condomini con un impianto di riscaldamento centralizzato – cioè un sistema unico che rifornisce più unità abitative – verranno notificati i propri consumi. La registrazione dei dati avverrà da remoto, senza che ci sia bisogno di essere fisicamente davanti al contatore.
A introdurre la novità è l’articolo 9 del Decreto Legislativo 102/2014, inserito nel Decreto Legislativo 73/2020 in attuazione della normativa europea sull’efficienza energetica. Se la legge è già in vigore e si applica ai dispositivi installati dopo il 25 ottobre 2020, l’obbligo di telelettura – la registrazione dei consumi fatta a distanza – riguarda quelli attivati in precedenza che ancora non la consentono.
I contatori e sotto-contatori che misurano i consumi di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria negli edifici serviti da un impianto centralizzato, così come i sistemi di contabilizzazione individuale installati sui corpi scaldanti – ossia i ripartitori di calore sui termosifoni –, dovranno adeguarsi alla normativa entro il 1° gennaio 2027. Essi possono essere modificati, installando un sistema di telelettura, o sostituiti, se non compatibili.
Nel caso di spese ingenti per l’adattamento alla legge, i condòmini verranno informati dall’amministratore in assemblea di condominio.
Questo cambiamento non interessa i contatori individuali dell’energia elettrica e del gas. Ne sono esenti, perciò, le case dotate di caldaia propria dove gli inquilini pagano direttamente in base alla propria utenza.










