Storie Web martedì, Aprile 21

Un decreto legge ad hoc per abrogare la norma che introduce un incentivo per gli avvocati che seguono una pratica di rimpatrio volontario. Sarebbe questa, secondo quanto si apprende da diverse fonti, la soluzione individuata dal governo per superare l’impasse sul decreto sicurezza e i rilievi del Colle. Il provvedimento sulla sicurezza sarà quindi approvato così com’è dalla Camera e subito corretto con il nuovo decreto legge, che dovrebbe andare in Gazzetta insieme alla legge approvata da Montecitorio. 

 

Il nuovo cambio di scenario sul decreto dopo che la maggioranza aveva aperto all’ipotesi di presentare un emendamento correttivo della norma che prevedeva un incentivo da 615 euro per gli avvocati nel caso in cui i loro assistiti avessero scelto di tornare nei rispettivi Paesi d’origine, in vista del possibile alt dal Quirinale, i relatori avevano ieri annunciato che non ci saranno proposte di modifica al testo e il decreto “si approverà così com’è”. 

Scelta confermata dal sottosegretario all’Interno Nicola Molteni che ha escluso l’arrivo di emendamenti correttivi. Quanto ai rilievi sollevati dal Colle, veniva ieri spiegato da fonti di maggioranza, “si troverà una soluzione”.

Opposizioni: “Governo va allo scontro con Colle”

Dura ieri la protesta delle opposizioni, mentre sono ripresi i lavori in commissione. 

“Il governo e la maggioranza stanno andando deliberatamente allo scontro con il Colle. Si tratta di un fatto molto grave: siamo davanti a una fibrillazione istituzionale senza precedenti”. Lo ha detto la capogruppo dem Chiara Braga, aggiungendo che “le dichiarazioni del sottosegretario Molteni e dei Presidenti della Commissione Affari Costituzionali e della giustizia della Camera, che hanno annunciato l’assenza di emendamenti, confermano un atteggiamento inaccettabile forzando l’esame parlamentare e adesso anche i rapporti con il Quirinale”. 

“Governo e maggioranza stanno tentando, in modo evidente, di arrampicarsi sugli specchi sostenendo che non vi fosse alcuna volontà di intervenire sulla norma, quando i fatti dimostrano il contrario, a partire dall’incontro di oggi tra il Presidente della Repubblica e il sottosegretario Mantovano. Il Partito Democratico denuncia con forza questa deriva e chiede il ripristino immediato di un corretto e trasparente iter parlamentare. Non si può procedere prendendo in giro le opposizioni e ignorando le regole e il confronto”, conclude Braga.

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