
Rifiuti elettronici (Raee), sottoscritto nuovo accordo di programma tra Centro di Coordinamento Raee (la realtà formata dai sistemi di smaltimento), i distributori, i produttori e i raccoglitori: in vigore dal 1° gennaio 2026 prevede 7,6 milioni di euro per attività di comunicazione e sensibilizzazione, una cifra inedito. L’obiettivo è far aumentare la raccolta di questi rifiuti, ferma al 29,6% del totale immesso sul mercato nel 2024, lontana dall’obiettivo Ue del 65%.
L’accordo si basa su tre pilastri strategici: efficienza operativa, capillarità territoriale e comunicazione ai cittadini, appunto. Viene implementata inoltre la tracciabilità dei Raee, che diventa una condizione, per gli attori della filiera, di accesso alle premialità, gli importi definiti per ogni tonnellata raccolta.
Le novità
L’accordo stabilisce anche modalità e tempistiche per il ritiro dei Raee dai luoghi di raggruppamento della distribuzione (punti vendita o magazzini della distribuzione) e definisce i contributi economici che i produttori riconoscono ai retailer per la gestione dei rifiuti elettronici.
Per la prima volta vengono uniformate le soglie di buona operatività tra distribuzione e centri di raccolta comunali – i due soggetti del sistema responsabili della raccolta dei Raee – creando così un sistema omogeneo. Ulteriore novità riguarda la significativa riduzione delle soglie minime necessarie per richiedere il ritiro dei Raee. Le nuove soglie, abbassate a 200 kg per i raggruppamenti R1, R2, R3 e R4, vanno nell’ottica di favorire i punti vendita di dimensioni medio-piccole che spesso dispongono di spazi limitati e che per questo motivo con le soglie precedenti faticavano a raggiungere rapidamente i quantitativi necessari per attivare il ritiro.
Nuovi luoghi di raggruppamento
Per incrementare la presenza territoriale e la prossimità del servizio di ritiro ai cittadini, viene confermato un Fondo dedicato allo sviluppo infrastrutturale del valore complessivo di 300mila euro per il biennio 2026-2027 finalizzato all’apertura di 150 nuovi luoghi di raggruppamento. Le risorse sono assegnate alle associazioni di categoria che si impegnano a promuovere la creazione di nuovi luoghi di raggruppamento della distribuzione presso i loro associati.












