Storie Web giovedì, Giugno 11

Fast food, l’84% dei rifiuti di imballaggi finisce nella raccolta differenziata. Un numero superiore alla media urbana. Lo ha calcolato uno studio promosso da Comieco e realizzato da Ambiente Italia, che ha analizzato produzione e gestione dei rifiuti in sette ristoranti McDonald’s tra Milano, Baranzate, Parma, Perugia, Roma, Bari e Palermo.

Tassi di riciclo superiori alla media

L’indagine ha analizzato il comportamento di circa 1.000 clienti osservando direttamente il conferimento e lo svuotamento dei vassoi nei contenitori per la raccolta differenziata e verificando l’effettiva destinazione dei materiali raccolti. «I dati mostrano come il sistema messo in campo nei ristoranti consenta performance superiori rispetto alla media italiana: l’84% dei rifiuti complessivi viene conferito nella raccolta differenziata, contro il 68% della raccolta urbana», spiega Duccio Bianchi, cofondatore di Ambiente Italia: «Anche il tasso di riciclo complessivo risulta più alto, attestandosi al 67% rispetto al 54% medio nazionale».

Un risultato raggiunto grazie a un modello organizzativo basato su più punti di raccolta all’interno dei locali, segnaletica chiara e separazione dei flussi tra carta, plastica e metalli, vetro, organico e indifferenziato. Gli errori dei clienti restano contenuti: solo un consumatore su dieci sbaglia il conferimento.

Utilizzo della carta

Secondo la ricerca, un elemento centrale per queste performance di riciclo è il sempre maggiore utilizzo di materiali a base cellulosica. Secondo lo studio, oltre l’88% degli imballaggi e dei prodotti di servizio – tra tovaglioli, cannucce, tovagliette e contenitori – è realizzato in carta; di questi, quasi il 70% è monocellulosico mentre la restante parte è composta principalmente da carta con altri materiali, ma comunque altamente riciclabile.

«I dati confermano l’efficacia del modello: il tasso di riciclo degli imballaggi in carta analizzati nei ristoranti oggetto dell’indagine raggiunge l’87%, un risultato che dimostra quanto sia strategico continuare a investire su questo materiale rinnovabile, riciclabile e riciclato», commenta Roberto Di Molfetta, direttore generale di Comieco: «Per migliorare ancora, però, è fondamentale curare tutto il processo: dalla separazione del cliente alla gestione da parte del personale; dall’adeguata frequenza di ritiro del servizio di raccolta dei rifiuti al rafforzamento della logistica della raccolta. Aumentando così il recupero della carta e riducendo l’indifferenziato: il sistema della ristorazione veloce è potenzialmente in grado di arrivare a ridurre il rifiuto indifferenziato a zero».

Condividere.