Gli indici destagionalizzati del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano a febbraio un aumento congiunturale per i beni strumentali (+1,8%) e per i beni di consumo (+0,8%), mentre risultano in diminuzione i beni intermedi (-0,6%) e l’energia (-1,4%).
Nel trimestre dicembre 2025 – febbraio 2026, in termini congiunturali, il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenta in valore (+0,3%) e diminuisce in volume (-0,1%). Nello stesso arco temporale, per i servizi, si rileva un incremento dello 0,8% in valore e una variazione nulla in volume.
Su base tendenziale, a febbraio 2026, il fatturato dell’industria, corretto per gli effetti di calendario, registra un aumento in valore (+0,5%) ed in volume (+0,1%), sintesi di una crescita dello 0,4% in valore e dello 0,5% in volume sul mercato interno e di un incremento dello 0,7% in valore e di una flessione di analoga intensità in volume sul mercato estero. Per il settore dei servizi, al netto degli effetti di calendario, si rilevano incrementi tendenziali del 2,4% in valore e dello 0,6% in volume. Variazioni positive si registrano sia nel commercio all’ingrosso (+2,5% in valore e +2,2% in volume), sia negli altri servizi (+2,3% in valore e +0,4% in volume). I giorni lavorativi di calendario nel mese di febbraio 2026 sono stati 20, come a febbraio 2025.
Gli indici corretti per gli effetti di calendario del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano, su base annua, un marcato calo per l’energia (-11,3%), mentre si osservano incrementi moderati per i beni strumentali (+2,0%) e per i beni intermedi (+1,6%) e una sostanziale stazionarietà per i beni di consumo (+0,1%).
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