Storie Web giovedì, Marzo 19

C’è il tema dei prezzi dell’energia, che hanno registrato un’accelerazione dopo l’attacco di Usa e Israele contro l’Iran e la decisione di Teheran di chiudere lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita circa un quinto delle petroliere e delle navi cisterna per il trasporto di gas a livello mondiale. Ma sul tavolo del Consiglio europeo, in programma il 19 e 20 marzo a Bruxelles, c’è in generale tanto Medio Oriente, a cominciare dai capitoli Gaza e Libano. Alcune indicazioni sono fornite in un dossier redatto dal Servizio per i rapporti con l’Ue della Camera.

La partita sulla revisione delle tasse green

Il tema è l’Ets (Emissions Trading System), il sistema europeo di scambio delle quote di emissione di anidride carbonica. In una lettera indirizzata ai vertici comunitari i leader di Italia, Austria, Croazia, Grecia, Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia chiedono una «revisione approfondita» del sistema che includa «un’estensione delle quote gratuite Ue oltre il 2034», nonché un approccio «graduale all’eliminazione delle quote gratuite a partire dal 2028». I capi di Stato e di governo dei dieci Paesi, inclusa la premier Giorgia Meloni, chiedono inoltre di accelerare la revisione che dovrebbe essere presentata «al più tardi alla fine di maggio», si legge nel testo.

La posizione italiana si è progressivamente sfumata: il punto di caduta, ha osservato a Bruxelles il ministro Gilberto Pichetto, può essere anche una «soluzione diversa», purché sufficientemente robusta da raffreddare i prezzi. Una linea che si scontra però con il fronte formato da Nordici, Spagna e Portogallo, determinati a preservare l’impianto dell’Ets e sostenuti – nelle linee generali – anche da Berlino, orientata a circoscrivere gli interventi ad «aggiustamenti lievi», in particolare a tutela dei settori più esposti come la chimica.

Il Consiglio europeo dovrebbe invitare la Commissione europea a esaminare tutte le componenti dei prezzi all’ingrosso e al dettaglio dell’energia elettrica, a presentare con urgenza proposte di azioni concrete per ridurre i prezzi dell’energia elettrica nel breve termine; a presentare una revisione del sistema di scambio delle quote di emissione (Ets) entro luglio 2026, al fine di ridurre la volatilità del prezzo del carbonio e mitigarne l’impatto sui prezzi dell’energia elettrica, preservando al contempo il ruolo essenziale dell’Ets nella transizione climatica ed energetica attraverso un segnale di prezzo basato sul mercato per le emissioni di carbonio che stimoli gli investimenti e l’innovazione.

Crisi Hormuz

Il Consiglio europeo dovrebbe discutere l’evoluzione del conflitto che coinvolge l’Iran e le sue implicazioni regionali, con particolare riferimento alla sicurezza energetica, alla libertà di navigazione e alla stabilità del Medio Oriente. Il presidente del Consiglio europeo António Costa e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen hanno espresso la disponibilità dell’Unione europea a rafforzare le operazioni di sicurezza marittima condotte nell’area, in particolare le missioni navali Aspides e Atalanta, finalizzate alla protezione delle rotte marittime strategiche e alla salvaguardia delle catene di approvvigionamento internazionali.

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