
Il referendum sulla separazione delle carriere si terrà il 22-23 marzo. È quanto è stato deciso durante la riunione del Consiglio dei ministri, che si è svolta lunedì 12 gennaio. Nella stessa giornata si terranno anche le elezioni suppletive per i collegi lasciati vacanti in Veneto da Stefani e Bitonci. Sì anche anche al disegno di legge «in materia di riconoscimento e tutela del caregiver familiare», presentato dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.
Ok a Dl su Caregiver
Il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato il disegno di legge “in materia di riconoscimento e tutela del caregiver familiare” presentato dalla ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli. «Per la prima volta – ha detto Locatelli, nella conferenza stampa al termine della riunione – ci sono risorse certe, pari a 257 milioni di euro che abbiamo inserito in legge di Bilancio, e possiamo dare seguito alla proposta di legge per il riconoscimento del caregiver familiare». Due i capisaldi della proposta: «Le tutele differenziate, in modo che possiamo riconoscere tutti i caregiver familiari, chi ha un impegno molto importante in termini di carico assistenziale e chi ha un impegno minore, e la priorità a coloro che amano, curano, non vogliono essere sostituiti e lo fanno per 24 ore su 24, di notte, di giorno, in una maratona continua». Per offrire risposte in termini economici «abbiamo identificato un carico di ore sopra le 91 ore settimanali, pari a circa 13 ore al giorno». Previsto anche un Isee di 15mila euro. «È basso – ha sottolineato Locatelli – speriamo di fare meglio in Parlamento ma l’importante era mettere il primo tassello dopo 31 proposte di legge naufragate in dieci anni». Le prime risorse saranno destinate a creare una piattaforma con l’Inps.
Governo commissaria 4 Regioni sul dimensionamento scolastico
Sul fronte scuola, il Consiglio dei Ministri ha deliberato il commissariamento delle Regioni Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna, che non hanno ancora approvato i rispettivi piani di dimensionamento per il prossimo anno scolastico. Il dimensionamento rientra tra le riforme previste dal Pnrr, definite dal precedente Governo, con l’obiettivo di adeguare la rete scolastica alla popolazione studentesca su base regionale. Il mancato rispetto di questo adempimento mette a rischio le risorse già erogate all’Italia. La misura riguarda esclusivamente la riorganizzazione amministrativa e non comporta la chiusura di plessi scolastici.
Via libera a legge delega per potenziamento Ssn
Riforma del servizio sanitario nazionale ai nastri di partenza. Tra i provvedimenti che hanno ottenuto il via libera del Consiglio dei ministri, lo “Schema di disegno di legge di delega al Governo per l’adozione di misure in materia di riorganizzazione e potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale”. Viene prevista l’adozione di decreti attuativi entro il 31 dicembre 2026. Lo schema di disegno di legge, in particolare, aggiorna la classificazione delle strutture ospedaliere, introduce gli ospedali di terzo livello, “corrispondenti alle strutture di eccellenza con bacino di utenza nazionale o sovranazionale” che possono aiutare a ridurre la mobilità sanitaria. Saranno, poi individuati gli ospedali elettivi, “strutture ospedaliere per acuti prive di pronto soccorso” dove trasferire pazienti acuti non urgenti da altre strutture ospedaliere di livello superiore. Tra gli obiettivi del provvedimento il miglioramento dell’appropriatezza dell’offerta ospedaliera con la definizione di standard minimi per le attività di ricovero, in coerenza con la disciplina dell’ospedale di comunità. Per quanto riguarda l’assistenza territoriale si punta a “garantire un adeguato livello” di cure “alle persone non autosufficienti”, attraverso la definizione di standard di personale, garanzia della continuità assistenziale e promozione della domiciliarità, anche nell’accesso al farmaco. Il testo, inoltre, vuole valorizzare la bioetica clinica, come strumento di umanizzazione delle cure, rafforzare l’integrazione tra interventi sanitari e socioassistenziali, riordinare i servizi di salute mentale, rafforzare i sistemi informativi sanitari. Per i medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta previsto inoltre un riordino del settore per rafforzare il loro contributo nell’assistenza territoriale.
Foti: il ricorso sul referendum si può fare, il problema è farselo accogliere
«L’unica cosa che non manca in Italia è la possibilità di fare ricorsi, il problema però è farseli accogliere…». Lo ha detto il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, lasciando Palazzo Chigi, rispondendo a una domanda sul rischio di un ricorso dopo la decisione del governo di far svolgere il referendum sulla giustizia il 22 e 23 marzo. E se, gli è stato domandato, il ricorso dovesse essere accolto? «Se mio nonno fosse un treno…», ha tagliato corto Foti.











