È stato raggiunto nella notte il compromesso per applicare l’accordo sui dazi tra Usa e Unione Europea. “La presidenza del Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su due regolamenti volti a dare attuazione agli aspetti tariffari della Dichiarazione congiunta Ue-Usa del 21 agosto 2025”, è quanto riporta il comunicato ufficiale diffuso dal Consiglio Ue.
Il patto prevede una serie di salvaguardie, tra cui una clausola di scadenza e la possibilità di sospendere le misure se Washington non si atterrà ai termini dell’accordo. Secondo la nuova intesa, il regolamento principale sulle importazioni industriali e agroalimentari scadrà il 31 dicembre 2029.
Nella nota si precisa che il primo regolamento elimina i dazi rimanenti sui prodotti industriali americani e garantisce un accesso preferenziale al mercato, mentre il secondo riguarda la proroga della sospensione dei dazi per le importazioni di aragoste.
Trump aveva minacciato la Ue di nuovi dazi nel caso in cui l’Unione non avesse dato corso all’impegno.
“L’accordo – si legge ancora nel comunicato – segna un passo importante per il rispetto degli impegni assunti nella Dichiarazione congiunta Ue-Usa, con l’obiettivo di rafforzare una relazione commerciale transatlantica stabile e prevedibile, assicurando allo stesso tempo solide tutele e preservando la flessibilità necessaria per tutelare gli interessi economici dell’Ue, se necessario”.
La clausola sull’acciaio
C’è comunque una clausola stabilita nella notte tra Consiglio, Commissione e Parlamento sull’accordo di Turnberry: la Commissione potrà sospendere le preferenze tariffarie se, entro il 31 dicembre 2026, gli Stati Uniti continueranno ad applicare un’aliquota tariffaria superiore al 15% sui derivati dell’acciaio e dell’alluminio dell’Ue. La Commissione potrà inoltre sospendere le preferenze tariffarie qualora gli Usa non dovessero rispondere alle preoccupazioni dell’Ue in merito al trattamento tariffario del suo export.
L’accordo comprende quindi un meccanismo di salvaguardia specifico, che fornisce all’Unione Europea gli strumenti per affrontare eventuali aumenti significativi delle importazioni dagli Stati Uniti che causino o minaccino di causare gravi danni ai produttori nazionali, specifica la nota del Consiglio. In particolare, “a seguito di una richiesta debitamente motivata da parte di tre o più Stati membri, dell’industria o dei sindacati dell’UE, oppure di propria iniziativa, la Commissione avvierà un esame per valutare se l’aumento delle importazioni abbia causato o rischi di causare un danno grave ai produttori dell’UE. Qualora vi siano prove sufficienti, la Commissione può decidere di sospendere, in tutto o in parte, l’applicazione del regolamento”, si legge nello specifico del testo.
I colegislatori hanno concordato inoltre di introdurre una clausola di scadenza, in base alla quale il regolamento cesserà di essere applicato alla fine del 2029, a meno che non vengano presi ulteriori provvedimenti. L’intesa raggiunta nella notte prevede anche un meccanismo di monitoraggio periodico. “Sei mesi dopo l’entrata in vigore del regolamento, e successivamente ogni tre mesi, la Commissione dovrà informare i colegislatori delle variazioni dei volumi e dei valori degli scambi commerciali delle esportazioni statunitensi verso l’UE relative ai beni contemplati dal regolamento” spiegano nella nota e “sei mesi prima della scadenza del regolamento, la Commissione presenterà una valutazione completa che esaminerà, tra l’altro, l’impatto del regolamento sui flussi commerciali tra UE e Stati Uniti, sui modelli commerciali, sulle entrate tariffarie e, più specificamente, l’impatto sulle Pmi. Ove opportuno, tale valutazione sarà accompagnata da una proposta legislativa per prorogare l’applicazione del regolamento”.
Ora l’accordo provvisorio sui due regolamenti dovrà essere approvato e formalmente adottato da entrambe le istituzioni europee prima di essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. I regolamenti entreranno in vigore il giorno successivo alla loro pubblicazione. Il secondo regolamento, relativo all’importazione di aragoste, si applicherà retroattivamente a partire dal primo agosto 2025.
Von der Leyen: “L’Europa onora i suoi impegni”
“Accolgo con favore l’accordo raggiunto dal Parlamento europeo e dal Consiglio sulla riduzione delle tariffe per le esportazioni industriali statunitensi verso l’UE. Ciò significa che presto rispetteremo la nostra parte della Dichiarazione congiunta UE-Usa, come promesso”, il primo commento a caldo, pubblicato direttamente su X, da Ursula von der Leyen. “Invito ora i co-legislatori ad agire rapidamente e a finalizzare il processo. Insieme, possiamo garantire un commercio transatlantico stabile, prevedibile, equilibrato e reciprocamente vantaggioso”.
Tajani: “Rafforzare così la solidità economica del partenariato transatlantico”
“Una buona notizia da Bruxelles” secondo Antonio Tajani. “Il Parlamento Europeo e gli Stati Membri hanno raggiunto un accordo per attuare la dichiarazione congiunta Ue-Usa sui dazi dello scorso agosto. L’Europa dimostra serietà e affidabilità – scrive su X il ministro degli Esteri italiano – rispettando gli impegni assunti e puntando a rafforzare così la solidità economica del partenariato transatlantico.
Per il vicepremier si tratta di “un passo importante per dare stabilità economica e certezza alle nostre imprese che esportano negli Usa” e “ora è importante continuare a lavorare per la rapida entrata in vigore dell’intesa”.











