Il Consiglio dei ministri ha prorogato il taglio temporaneo delle aliquote di accisa su benzina, gasolio, GPL e gas naturale usati come carburanti, nonché sui carburanti HVO e biodiesel, per il periodo dal 23 maggio al 6 giugno 2026, con le riduzioni di circa 5 centesimi al litro per la benzina e 10 centesimi al litro per il gasolio. Lo rende noto Palazzo Chigi al termine del Cdm.

 

Le misure principali

Secondo quanto riferito da più fonti, il decreto stanzia ulteriori 200 milioni di euro per l’autotrasporto, che si aggiungono ai 100 milioni già previsti, portando il totale a 300 milioni. Questi fondi serviranno principalmente a riconoscere un credito d’imposta per recuperare il mancato rimborso dei 20 centesimi sul gasolio commerciale.

Tra le altre novità: riduzione dei tempi per il silenzio-assenso sui crediti d’imposta: dal 1° ottobre 2026 passeranno da 60 a 30 giorni, a condizione che la richiesta sia presentata per via telematica. Valutazione di una sospensione temporanea (giugno-luglio) dei versamenti di alcune imposte e contributi per alleviare le difficoltà di liquidità delle imprese di autotrasporto. Sostegni specifici anche per il settore agricolo.

L’intesa con gli autotrasportatori

L’approvazione del decreto arriva dopo un incontro a Palazzo Chigi tra il governo, presieduto da Giorgia Meloni, e le sigle dell’autotrasporto riunite nel coordinamento Unatras. L’incontro ha portato alla sospensione del fermo nazionale delle attività inizialmente proclamato dal 25 al 29 giugno.

«Ci sono le condizioni per la sospensione dello sciopero», ha dichiarato Sergio Lo Monte, segretario di Unatras, al termine della riunione. Le associazioni hanno ottenuto garanzie concrete sulle misure più urgenti per il settore, in particolare sul caro carburante aggravato dalla crisi internazionale legata alla guerra in Iran.

Il governo ha inoltre annunciato la costituzione di una consulta generale per l’autotrasporto per affrontare in modo strutturato tutte le questioni normative del settore.

Prossimi passi

Il decreto legge dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale già in serata o nelle prossime ore per renderlo immediatamente operativo. Si tratta di un intervento tampone, calibrato per affrontare l’“estrema incertezza” dei mercati internazionali, come sottolineato da Palazzo Chigi.

Il provvedimento rappresenta un segnale di attenzione del governo verso due settori strategici, autotrasporto e agricoltura, fortemente penalizzati dall’aumento dei costi energetici

Le critiche delle opposizioni

Le opposizioni hanno espresso forti perplessità sul decreto approvato dal Consiglio dei Ministri. PD e Movimento 5 Stelle hanno definito il provvedimento «un pannicello caldo» e una misura tampone che non affronta il problema strutturale del caro-carburanti. Secondo i partiti di minoranza, la proroga del taglio delle accise e i 300 milioni stanziati per l’autotrasporto rappresentano interventi emergenziali e costosi, senza una visione di lungo periodo sulla riduzione della dipendenza energetica e sulla transizione ecologica. Critiche sono arrivate anche sulla copertura finanziaria: diversi esponenti dell’opposizione hanno chiesto al governo di chiarire da dove arriveranno le risorse, paventando un ulteriore aggravio sui conti pubblici.

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