Storie Web lunedì, Gennaio 19
Privatizzazioni, il Mef valuta di quotare in Borsa la Zecca dello Stato

Si delinea un nuovo tempo nella partita delle privatizzazioni. Dopo le operazioni Eni, Ita e Mps, secondo indiscrezioni al Mef si starebbe valutando alcune ipotesi. Tra queste, visti gli exploit degli ultimi anni e il ruolo strategico che sta assumendo, la quotazione in Borsa della Zecca dello Stato.

Il piano da venti miliardi

Secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, diverse banche d’affari avrebbero proposto nelle ultime settimane al ministero delle Finanze di valorizzare la Zecca, aprendone il capitale a investitori di minoranza oppure quotando la società in Borsa. Il Mef starebbe valutando l’idea, considerando anche le difficoltà e i tempi connessi a un eventuale approdo in Piazza Affari. La mossa rientrerebbe nel piano di privatizzazioni da circa 20 miliardi che il governo ha previsto di attuare fra 2024 e 2026.

I numeri

Negli ultimi anni, l’Ipzs ha affiancato alle attività tradizionali di stampa di banconote e monete diverse funzioni innovative, spingendo soprattutto sull’identità digitale. La diversificazione ha consentito alla Zecca di registrare una serie di bilanci in crescita, garantendo alla controllante Mef un flusso costante di dividendi (quasi 145 milioni nel l’ultimo anno).

 

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