Storie Web domenica, Gennaio 18
Primario sospeso a Roma, la Regione parte civile. Rocca: «Agiremo senza sconti»

Dopo l’arresto in flagranza e, quindi, la disposizione degli arresti domiciliari, l’Asl Roma 2 ha comunicato di aver sospeso dal servizio Roberto Palumbo, il primario di Nefrologia dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dopo la tangente da tremila euro intascata dall’imprenditore Maurizio Terra, anche lui ai domiciliari.

L’Asl: «Istituita una commissione disciplinare»

L’azienda sanitaria «segue con estrema attenzione gli sviluppi dell’inchiesta, nel pieno rispetto del lavoro degli inquirenti e della trasparenza istituzionale» ed «è pronta a fornire ogni supporto necessario per favorire il rapido accertamento del caso».

Non solo, perché ha «istituito un’apposita commissione disciplinare». Dunque, un’indagine interna alla sanità. Che si affianca a quella giudiziaria per corruzione e che vede 12 persone iscritte nel registro degli indagati.

L’ordinanza e il possibile ricorso

L’ordinanza del gip di Roma, in merito alle mazzette del primario, parla di «un meccanismo oliato che andava avanti da anni. Un sistema di smistamento pazienti dializzati con regole precise».

Palumbo, si legge, «aveva un controllo della destinazione dei pazienti verso i vari centri» e li avrebbe indirizzati «in modo da raggiungere il massimale consentito verso la Dilaeur, struttura del quale egli ha, di fatto il 60% delle quote».

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