Storie Web domenica, Agosto 2

Obiettivi di budget irrealistici, stress per i dipendenti, organici ridotti e pressioni per collocare sempre più polizze. Sono gli elementi che si ritrovano, con diverse sfumature, nei comunicati sindacali di banche come Bper, UniCredit e Intesa Sanpaolo. Sono soprattutto le rappresentanze sindacali locali che spesso lanciano l’allarme.

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Bper e i bisogni dei clienti

Oltre ai ranghi ridotti e al clima che «continua a peggiorare», ci sono due passaggi chiave nel comunicato congiunto delle cinque sigle sindacali presenti in Bper e diffuso il 22 luglio. Il primo riguarda i budget: «Ancora più preoccupante è il livello degli obiettivi, irrealistico e ben superiore a quello degli anni precedenti. Obiettivi di questo tipo non possono che alimentare ulteriormente le pressioni commerciali e creare forte stress ai colleghi».

Il secondo punto critico è relativo alle vendite: «La spinta sulle polizze continua a distorcere l’attività della banca, mettendo in secondo piano le esigenze della clientela e le attività bancarie tradizionali. Si parte dal risultato economico da raggiungere, spesso non dai bisogni dei clienti». Bisogni dei clienti che invece dovrebbero essere sempre il riferimento più importante.

«Le segnalazioni alla commissione sulle politiche commerciali interna a Bper sono in aumento – afferma Nicola Cavallini, coordinatore nazionale di Fisac Cgil in Bper –. Le risposte dell’azienda spesso sono tardive e generiche. Nei casi di atteggiamenti reiterati, i feed back dovrebbero invece essere immediati. Di frequente, invece, i rappresentanti sindacali non sono informati dei provvedimenti adottati». A proposito delle pressioni commerciali, Cavallini aggiunge che «ci sono inoltre troppe campagne prodotto nel corso dell’anno. Le strutture vengono totalmente assorbite da queste iniziative: e tutto il resto? Quando chiami il cliente devi spiegare bene il prodotto, non puoi liquidare la persona in pochi minuti».

Contattata, Bper ha preferito non commentare.

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