Storie Web martedì, Giugno 9

Prosegue la polemica tra il ministro dello Sport Andrea Abodi e l’ex presidente Coni, Giovanni Malagò, candidato alla presidenza della Figc. La questione è legata al cosidetto “pantouflage”, ovvero le norme che regolano il passaggio da enti pubblici a strutture private, per evitare potenziali conflitti di interesse.

Il Coni, infatti, è una struttura pubblica. Mentre la Figc è privata, ed è una delle federazioni riconosciute dal Coni. La questione va risolta entro il 22 giugno, giorno in cui si terranno le elezioni del nuovo presidente del Calcio italiano. 

“Quello che vorrei è che il 22 giugno, chiunque verrà eletto lo sia in piena legittimità. Non abbiamo bisogno di situazioni precarie o che siano equivocabili. E questo passaggio tecnico serve a questo. Bisogna rispettare iloro tempi, ci sono stati dei precedenti e delle fonti alle quali attingere”.

“Abbiamo fatto quel che ci è stato chiesto di fare dalparlamento. Aspettiamo che chi ha titolo per esprimere un parere tecnico lo faccia nel rispetto dei tempi e dei titoli. Stiamo solo facendo il nostro dovere, cioè non esprimere parere ma raccoglierli”.

Dal canto suo Malagò replica con serenità: “Sono sempre d’accordo quando ci sonointenti e dei fini che sono positivi o propositivi. Sono molto tranquillo”.

“Sono due mesi che non solo io ho risposto ma anche persone che sanno bene la genesi di tutta questa storia”.

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