L’Assemblea straordinaria degli azionisti di Poste Italiane ha dato il via libera all’aumento di capitale in vista dell’Opas su Tim, che sarà a servizio dello scambio azionario con gli azionisti di Tim per rilevare il controllo della società. Oltre allo scambio di titoli, l’offerta prevede anche il riconoscimento di un conguaglio in cash. In particolare l’Opas prevede l’offerta di 0,218 azioni Poste di nuova emissione e una componente in contanti pari a 0,167 euro per ogni azione Tim conferita. Il valore complessivo dell’operazione, tra titoli e cash, è pari a 10,8 miliardi.
L’aumento di capitale
La proposta è stata approvata con il voto favorevole del 99,81% dei presenti. I soci hanno dunque deliberato di attribuire al consiglio di amministrazione la facoltà di aumentare il capitale sociale a pagamento in una o più volte e in via scindibile, entro il 31 dicembre 2026, per un importo complessivo fino a 371.986.879 euro, oltre a sovrapprezzo.
L’emissione di azioni
È stata approvata quindi l’emissione di un numero massimo di 371.986.879 azioni ordinarie della società, prive di indicazione del valore nominale, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie della società in circolazione alla data di emissione, da liberarsi mediante conferimento in natura, a servizio dell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria sulle azioni di Telecom Italia. L’Opas su Tim era stata annunciata da Poste a marzo 2026 ed era stata promossa il 10 aprile scorso.
Buyback
Nella parte ordinaria dell’assemblea, invece, i soci hanno approvato il piano di buyback. Con il voto favorevole del 99,58% dei presenti, l’assemblea ha autorizzato il cda all’acquisto e successiva disposizione di azioni proprie per un massimo di 5 milioni di azioni (pari allo 0,383% del capitale sociale) con una spesa complessiva fino a 125 milioni di euro.
L’acquisto di azioni proprie è stato consentito per diciotto mesi a decorrere dalla delibera assembleare di oggi; non è stato invece previsto alcun limite temporale per la disposizione delle azioni proprie acquistate.
