Il 2026 si sta rivelando un anno di crescita per la logistica di Poste Italiane. Nei primi tre mesi dell’anno, il gruppo ha consegnato 89 milioni di pacchi, il dato più alto di sempre, con un incremento del 14,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un trend, quello dell’e-commerce, che d’altronde non sorprende, dopo le recenti rilevazioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
38 milioni di consegne dai portalettere
Ma il dato più significativo, quello che racconta la direzione strategica dell’azienda, riguarda le consegne effettuate direttamente dai portalettere: 38 milioni nel trimestre, con una crescita del 21,9% anno su anno. Un ritmo che supera quello complessivo del settore e che non è frutto del caso, bensì di una precisa visione industriale.
Il piano strategico “The connecting platform” punta infatti a rendere i portalettere il cuore pulsante della rete di distribuzione dell’ultimo miglio. L’obiettivo è ambizioso: entro il 2028, le consegne affidate a questa figura professionale dovranno rappresentare i due terzi del volume totale dei pacchi recapitati.
Progressi green
Accanto alla crescita dei volumi, Poste Italiane porta avanti la propria agenda green. La flotta dedicata alla logistica conta oggi 30mila veicoli a basse emissioni, di cui 6.200 completamente a zero emissioni. In questa direzione si inserisce anche il progetto Green Delivery, pensato per ridurre le emissioni di CO2 attraverso una logica di consegna accentrata. I clienti possono scegliere tra una rete capillare di punti di ritiro: i circa 12.700 uffici postali presenti sul territorio, ai quali si sommano i circa 20mila punti tra Rete Punto Poste e Locker.










