Storie Web domenica, Luglio 5

Ospedali rinnovati, nuove infrastrutture, progetti di digitalizzazione, interventi ambientali e sostegno alle imprese. È una corsa contro il tempo quella di Regioni e Comuni per completare gli interventi del Pnrr, alla luce della scadenza del 30 giugno scorso, in quello che il ministro Tommaso Foti ha definito un «lavoro immane». Gli enti locali sono al lavoro sulle rendicontazioni da effettuare ed i dati affluiscono in questi giorni.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Tra Regioni e Comuni

Ha raggiunto il 100% degli obiettivi il Piemonte, con 39 mila progetti attivati su tutto il territorio per oltre 10 miliardi di euro, insieme alla Toscana. In particolare, la quota gestita dal Piemonte è stata pari a 1,78 miliardi, per 2.419 progetti, mentre in Toscana, rispetto al totale degli obiettivi raggiunti come Regione, risulta avviato il 95,47% dei progetti. Tra i Comuni, Firenze e Bologna spiccano tra quelli che hanno intercettato il maggior numero di risorse, seguite da Torino con il 100% degli obiettivi completati, e Napoli. Nello specifico, la città partenopea ha investito 1 miliardo di euro di fondi Pnrr, realizzando, alla scadenza del 30 giugno, il 90% dei progetti previsti. Con oltre 840 milioni investiti, anche a Milano sono stati realizzati 93 progetti a fronte di un totale di oltre 2.500 progetti gestiti direttamente e 3,4 miliardi investiti in Lombardia.

Le aree di intervento

Gli ambiti di salute e lavoro sono quelli in cui sono state destinate la maggior parte delle risorse tra le varie Regioni, come anche la transizione ecologica, che in Trentino Alto Adige assorbe 614,9 milioni di euro, pari al 39,1% del totale. Per quanto riguarda il Trentino sono state attivate oltre 125 linee di intervento e circa 11.800 iniziative, per un finanziamento di circa 1 miliardo e 570 milioni di euro. Centrati gli obiettivi anche sul fronte sanitario, ma non in tutte le regioni. La Liguria supera del 10% i target di case e ospedali di comunità e in Veneto, su un totale di 23 mila progetti completati, risultano 99 case di comunità (a cui se ne aggiungerà una in arrivo e due fuori target) e 33 ospedali di comunità attivati, contro un obiettivo Pnrr per la regione pari a 30. Superati i target anche in Sardegna, che prevedevano la realizzazione di 50 case di comunità, e nelle Marche, con 28 case di comunità completate su 29, mentre in Friuli, Marche e Lazio solo parzialmente. Più frammentata è la fotografia degli interventi completati in Puglia. La Regione ha finalizzato otto interventi per investimenti in fognatura e depurazione da oltre 42 milioni di euro, completando anche i 12 progetti relativi al dissesto idrogeologico per 50 milioni. Per quanto riguarda la sanità, sono 83 le Case di comunità: 18 a Bari e provincia, 16 nel Leccese, 27 nel Foggiano, 13 nel Tarantino, 5 nel Brindisino e 4 nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Alla Calabria sono destinati 10,369 miliardi per un totale di 12.382 progetti. In Alto Adige sono stati messi a disposizione 1,75 miliardi di euro con il Pnrr per 4.610 progetti approvati, di cui 3.165 già conclusi. Al Molise sono stati assegnati circa 9,9 miliardi di euro, su un totale di 194,4 miliardi distribuiti ai Comuni italiani. Nelle Marche i progetti ricadenti sul territorio regionale, totalmente o parzialmente finanziati dal Pnrr, in risultano attualmente pari a 18.699 di cui circa 11.900 conclusi secondo l’ultimo report della Regione del 13 giugno. Una quota di circa 4,4 miliardi di euro assegnati alla Regione Abruzzo per circa ottomila interventi previsti.

Foti: orgoglioso dei risultati ottenuti ma «ci vuole pazienza»

Foti si è detto orgoglioso dei risultati ottenuti, ma «ci vuole pazienza». «Al netto del fatto che diversi miliardi di euro devono ancora essere rendicontati e spesi – ha ricordato all’Ansa -, per non perdere quanto fatto ora, dopo la fine del Pnrr bisognerà farsi trovare pronti a livello Ue sul fronte della competitività».

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