
Le borse europee sono state positive in questa prima seduta della settimana. L’indice di Milano ha chiuso in rialzo dell’1,05%, in linea con quelli di Londra e Francoforte.
A Piazza Affari bene soprattutto il settore bancario, con l’indice del comparto Ftse All Share Banks che è salito dell’1,74%. Tra i titoli in evidenza Intesa Sanpaolo, che ha pubblicato conti sopra le attese: l’utile nel 2025 è stato di 9,3 miliardi, in salita del 7,6%. Il nuovo piano industriale prevede al 2029 ricavi di 11,5 miliardi, dei quali il 95% verrà distribuito ai soci.
Segno più anche a Wall Street, aiutata anche dai dati sopra le attese dell’indice ISM Manifatturiero: negli Stati Uniti a gennaio è stato il più alto dal 2022, a quota 52,6 da 47,9 di dicembre. Sopra 50 indica un’espansione. Gli indici S&P 500 e Nasdaq salgono di circa di mezzo punto percentuale, quasi +1% per il Dow Jones.
Riflettori ancora sull’oro che continua la discesa: oggi -3,5%, è poco sotto i 4,700 dollari all’oncia, dalla chiusura di giovedì la discesa è del 13%. Ancora peggio l’argento: oggi -6,5%, da venerdì -31%.
Scende anche il petrolio, -4,70% dopo la conferma che ci sono dei contatti diplomatici tra Stati Uniti e Iran, il Brent è scambiato a 66,20 dollari al barile.
Si rafforza infine il dollaro: un euro vale 1,1803 dollari, la settimana scorsa aveva raggiunto quota 1,20.









