La Commissione europea punta a dotare di contatori intelligenti almeno il 50% degli utenti entro il 2030 e la quota dovrebbe crescere fino a toccare il 65% prima del 2033. L’obiettivo è incentivare i consumi nelle ore in cui l’energia è più economica. Si tratta di una delle misure contenute nella bozza di regolamento Ue sulle bollette energetiche. Il provvedimento è atteso a luglio all’interno di un più ampio pacchetto che dovrebbe comprendere anche il piano d’azione per l’elettrificazione.
La misura, che al momento è solo una bozza e potrebbe subire modifiche, rientra nell’ambito di Accelerate EU. Il piano – presentato ad aprile e pensato per rispondere alla crisi scatenata dall’escalation del conflitto in Medio Oriente – mira a ridurre la dipendenza dell’Unione dall’importazione di combustibili fossili e ad accelerare la transizione verso un’energia più «pulita, sicura e a prezzi accessibili».
Consumi più ecocompatibili
Secondo quanto emerge dalla bozza di regolamento, l’Unione europea si è posta l’obiettivo di spingere i consumatori a comportarsi in modo più ecocompatibile. L’idea di stimolare l’adozione di contatori intelligenti è da leggere proprio in quest’ottica: l’Ue chiederà agli Stati membri di incentivare gli utenti a concentrare i consumi nelle fasce orarie in cui l’energia costa meno.
Nel testo si legge infatti che gli utenti delle reti dovrebbero agire con maggiore attenzione verso la tutela dell’ambiente, «regolando il proprio consumo energetico o spostandolo verso orari e luoghi in cui le fonti energetiche più economiche sono disponibili».
I contatori intelligenti
È a questo scopo che entra in gioco il contatore intelligente, o smart meter, che consente agli utenti di monitorare i consumi e di usufruire delle tariffe più basse nelle ore non di punta. Questo sistema – grazie alla misurazione e al monitoraggio dei dati di consumo – permette di ridurre i costi dell’energia per i cittadini mettendo in pratica strategie di efficienza energetica.
