Un maggiore coinvolgimento nell’architettura del programma. E un passo indietro su alcuni dei passaggi del decreto 66/2026 che superano le loro competenze, a partire da quello sul commissario. C’è questo dietro la richiesta della Conferenza delle Regioni di rinviare l’esame del Piano casa, che era all’ordine del giorno per giovedì.
Mancato sostegno delle Regioni di centrodestra
Le Regioni contestano il programma del Governo e chiedono un incontro alla presidenza del Consiglio dei ministri, per ottenere modifiche: dalla prossima settimana inizierà l’esame degli emendamenti in commissione Ambiente alla Camera. Ma anche tempi più lunghi per approfondire singoli temi attraverso tavoli dedicati. Non a caso, nella giornata di mercoledì la Commissione Infrastrutture della Conferenza Stato-Regioni si era riunita e aveva espresso parere negativo sul decreto legge in un voto che ha visto l’astensione di Lombardia e Abruzzo e la non partecipazione delle altre Regioni guidate dal centrodestra.
Lo stop delle altre Regioni
A esprimere la loro contrarietà in modo esplicito sono state Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Provincia autonoma di Bolzano e Sardegna. «Nessuna delle Regioni si è espressa a favore del piano», ha dichiarato l’assessore della Regione Umbria alle Politiche della casa, Fabio Barcaioli. A seguito del voto, il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha chiesto il rinvio del parere sul Piano casa.
I punti critici
Questo rinvio, secondo quanto riferito dal coordinatore vicario della Commissione edilizia Marco Scajola, ha il fine di «organizzare un incontro con la presidenza del Consiglio ed i ministeri competenti per cercare un’intesa che accolga le proposte emendative presentate dalle Regioni». Alla base del parere negativo, per Barcaioli, vi sono risorse giudicate insufficienti, l’assenza di stanziamenti per il contributo affitti e per il fondo destinato alla morosità incolpevole, oltre ai poteri attribuiti al commissario straordinario, ritenuti tali da comprimere il ruolo di Regioni ed enti locali.













