Storie Web venerdì, Gennaio 2
Perché Mark Zuckerberg punta sulla start-up di agenti “generalisti” Manus?

Dopo anni passati a raccontare l’intelligenza artificiale come la nuova elettricità, ora serviva una centrale che producesse davvero corrente, non solo slide per gli investitori. L’acquisizione di Manus, startup diventata famosa per aver costruito uno degli agenti AI più avanzati in circolazione, è il segnale più chiaro che Meta Platforms vuole spostare la partita dall’AI che parla all’AI che lavora. Come ha scritto il Wall Street Journal, questa operazione che dovrebbe aggirarsi intorno ai 2 miliardi di dollari, Mark Zuckerberg punta a monetizzare i propri invetimenti nell’Ai entrando nell’economia degli agenti intelligenti.

Manus non è un LLM (modello linguistico di grandi dimensioni). La startup con sede a Singapore ha creato un “agente AI generale” — un’intelligenza artificiale che non si limita a rispondere a prompt, ma prende decisioni complesse e compie azioni multi-passo, come analizzare mercati, sintetizzare ricerche, programmare o automatizzare flussi di lavoro, senza supervisionare costant

Cioè un sistema che riceve un obiettivo, lo scompone, decide che strumenti usare, controlla se sta sbagliando e va avanti da solo. È la differenza che passa tra un navigatore satellitare e un autista. E per Meta questa differenza vale miliardi. Perché i modelli linguistici, da soli, sono diventati una commodity: potenti, costosi, sempre più simili tra loro. Gli agenti, invece, sono la nuova frontiera. Sono quelli che le aziende possono usare per automatizzare processi, ridurre costi, aumentare produttività. E soprattutto, sono quelli per cui si paga.

Cosa cambia per Meta?

Dentro Meta questa mossa risponde a una domanda che Wall Street ripete da due anni: dove sono i ricavi dell’AI? L’azienda ha investito decine di miliardi in data center, chip e ricerca, ma finora l’intelligenza artificiale è servita soprattutto a migliorare feed pubblicitari e sistemi di raccomandazione. Utile, certo. Ma invisibile come linea di business autonoma. Manus cambia la musica perché porta in dote utenti paganti, abbonamenti, fatturato. È AI che entra subito a bilancio, non una promessa da presentazione trimestrale.

C’è poi un messaggio strategico ancora più interessante. Meta non sta abbandonando il suo modello linguistico. Anzi. Con questa acquisizione sta dicendo chiaramente che LLaMA resta il cuore tecnologico della casa.

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